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GIOVANI E POLITICA: QUALI PROSPETTIVE?

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Se chiedete ad un ragazzo che cosa ne pensa delle politica, non stupitevi se sentirete risposte come “Non mi interessa” o “Non ci capisco niente”. La realtà è purtroppo questa: i giovani si sentono sempre meno coinvolti. La situazione è indubbiamente preoccupante, visto che la nuova generazione sarà l’elettorato del futuro. I giovani dunque sono o meglio rappresentano il futuro del nostro paese. Ma che prospettive offre loro la politica attuale? Quali valori e principi è in grado di trasmettere?
Noi, a differenza delle generazioni passate, abbiamo l’opportunità di decidere il nostro destino attraverso una scelta libera. Una scelta che, qualunque essa sia, non comporta una rinuncia ai propri valori o alla propria identità. Possediamo diritti civili e politici, diritti di cui però non siamo pienamente consapevoli. Questo per un motivo semplicissimo: non sappiamo che cosa significhi veramente possederli, perchè non ci rendiamo conto che molte persone hanno sacrificato la propria vita affinché oggi noi potessimo manifestare liberamente le nostre scelte e idee. L’ingresso dei giovani nella società quindi non è accompagnato da una vera “coscienza” politica. Anzi, addirittura non riconosciamo il nostro ruolo all’interno di una “macchina” di cui noi stessi siamo i legittimi proprietari. La politica si presenta come un universo a sé e spesso lontano dal mondo giovanile. Innanzitutto perché è incapace di trasmettere l’importanza della possibilità di votare. I giovani si sentono spesso quasi più “realizzati” a fare le proprie nomination, per escludere l’uno o l’altro concorrente dei reality show. Sconcertante o no è questo il paradosso che stiamo vivendo.
Tuttavia si sono sentiti dire che il grandioso progetto della nuova costituzione è stato scritto per loro. Ma fino al momento in cui non si sentiranno parte attiva e protagonisti a tutti gli effetti della vita politica, la situazione non cambierà molto. Il loro è un disinteresse che deriva dalla delusione per una politica poco attenta alle aspettative e alle esigenze dei giovani, al punto che quasi arrivano a chiedersi: “Ma questo Stato e questa nuova costituzione sono davvero al nostro servizio?”
È necessario attuare un cambio di rotta non indifferente. A partire da un nuovo modo di proporre la politica stessa. Risulta indispensabile proporre un rinnovamento non solo dei valori, ma anche generazionale. Ad esempio, traducendo la passione politica e sociale in una partecipazione effettiva già a livello di amministrazioni locali oppure dando un importante slancio a nuovi ideali e a progetti concreti. Nel periodo che precede le elezioni veniamo bombardati senza pietà dai buoni propositi espressi nei programmi dei partiti, negli scontri televisivi tra Destra e Sinistra, nei manifesti propagandistici affissi un po’ ovunque. Obiettivi e promesse tra i più disparati che, prima di tutto, stentiamo a vederli “concretamente” e che, in secondo luogo, creano confusione. Così, anche il solo fatto di farsi una propria opinione, diventa una vera e propria impresa per qualsiasi giovane. Il rapporto tra giovani e politica è quindi un rapporto incrinato, che va rivisto e anche in fretta . I politici hanno il dovere di rientrare in contatto con i giovani, misurandosi in un confronto “alla pari”, perché non si tratta più di investire per loro, bensì con loro.

DARIO BOCCHETTI
PEPPE PANELLA

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