Abbiamo, di fronte alla evasione dei consumi idrici che ha raggiunto circa il 70%, speso il nostro impegno per far assumere al Comune di Giugliano, con l’affermazione del metodo concertativo, il Concordato Idrico. Una sorta di sanatoria per gli anni pregressi di consumo dell’acqua con il pagamento forfettario e con l’impegno di dotare ogni abitazione di un contatore per il consumo dell’acqua e di un rafforzamento degli uffici proposti. Questo allo scopo di combattere l’illegalità diffusa e tentare di riportare un minimo di equità sociale nella difficile situazione di Giugliano.
La novità è dato dal fatto che qualcuno pensa di chiudere le pendenze pregresse (1998/2005 ) con il dimezzamento di quanto indicato dal Comune e di non riconoscere nulla per la depurazione dell’acqua. Certo vi è molto da discutere sul tributo voluto dal comune per la depurazione dell’acqua. Trattasi però di una legge dello Stato che affida agli Enti locali la relativa riscossione e nessuno può decidere se riscuoterla o meno. E’ grave, molto grave, che una situazione di questo tipo viene non solo pensata ma messa per iscritto ed inviata ai condomini.
Il Consiglio Comunale di Giugliano all’epoca deliberò i termini del concordato Idrico e non credo che qualcuno possa, se non pagando di tasca propria, modificare una decisione assunta del massimo consesso democratico della città.
Certo che la situazione economica, politica, sociale ed amministrativa di Giugliano in Campania ha raggiunto un punto di non ritorno ed il passaggio all’opposizione della “Margherita” è lo specchio di quanto affermato . L’indicazione dello stesso partito di un candidato alla carica di Sindaco è il sintomo di una scelta : Andare alle elezioni!
La domanda che avanzo è : Le forze politiche, le Organizzazioni Sindacali, le associazioni, la stampa libera ed i cittadini onesti non hanno nulla da dire su questa situazione di sfascio. Il Prefetto di Napoli e la Corte dei Conti cosa fanno per tutelare i cittadini onesti. Cosa si aspetta a provvedere ad una verifica dell’eventuale maggioranza e qualora, questa non esista, sciogliere il Consiglio Comunale ed inviare tutti a casa.
Da quello che risulta la situazione è giunta ad un tale livello di ingovernabilità che ha bisogno di misure coraggiose, non prenderle è una offesa al buon senso per non dire altro.
Raffaele Pirozzi
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