Quello che sorprende del nuovo corso della politica qualianese, caratterizzato dalla gestione Galdiero, è il non aver ancora colto nella sua interezza, il dato politico inequivocabile venuto fuori all’indomani delle ultime Amministrative; il popolo ha assegnato il 25% dei voti alla continuità del passato rappresentato dalla Casa della Libertà e il restante 75% dei consensi alle due coalizioni che hanno manifestato volontà di cambiamento.
Queste coalizioni, a distanza di circa un anno, vanno definendosi come un vasto schieramento, fratturato, non coeso ma di “centrosinistra”. Di una squadra così vasta e rappresentativa, in realtà, si utilizza solo una potenzialità minima a fronte degli impegni e degli sforzi richiesti e necessari per una politica di cambiamento a Qualiano.
I gravi ritardi nel rispondere ad esigenze vitali di Qualiano per la mancata realizzazione di interventi importanti, quali il PRG, la Viabilità, lo sviluppo economico ed altro, hanno accentuato quella che poteva essere una “normale” crisi economica di una cittadina del Mezzogiorno.
La necessità di intervenire su un tessuto sociale a tratti molto sfilacciato; il recupero dei valori su cui si è formata e cresciuta la nostra comunità; il rispetto delle regole, il senso del dovere e del sacrificio; l’attenzione specifica agli svantaggiati, agli ultimi; le opportunità da offrire a chi nel 2010 avrà 20 anni, implicano una politica coraggiosa e fortemente sostenuta.
Credevamo che i famosi “7 – 8 mesi” di gestazione voluti dal Sindaco, portassero alla definizione di una soluzione politica di ampio respiro, equilibrata, dalle spalle larghe per far fronte ai problemi cronici della nostra Qualiano. Credevamo che fossero chiari a tutti le utilità, i vantaggi per la cittadina, nel perseguire la finalità di una “Grande Coalizione”, di un grande progetto politico.
Al momento si rileva che il Sindaco ha fatto poco o ha ottenuto scarsi risultati nella mediazione
tra le varie parti, aumentando maggiormente dissidi e spaccature. Rimane tuttora sospeso un serio adempimento democratico, che rappresenta in sé l’epilogo di un percorso lineare in cui i Democratici di Sinistra, per la loro parte, hanno tenuto una condotta ineccepibile sotto il profilo della serietà, della lealtà, della coerenza, della responsabilità nei confronti di tutti gli interlocutori, compresa, a maggior ragione, la Margherita che, di converso, ha il grave torto di aver saputo rappresentare solo ed esclusivamente se stessa, lasciando intendere di avere una visione di coalizione e di condivisione limitata al proprio orticello.
In questa lunga vicenda, il gruppo dirigente della Margherita, ha evidenziato uno smarrimento, una fuga dalle responsabilità che gli sono state affidate dagli alleati; hanno chiesto e lealmente ottenuto la guida della coalizione, con un loro candidato a Sindaco che, con sopraffino acume di stratega della politica locale ha bruciato in una sola volta il lavoro paziente e faticoso di recupero di una identità collettiva al servizio dei qualianesi. Un errore grave, che diventa miopia politica se si allunga appena lo sguardo sugli attuali scenari politici nazionali.
Carmine Sgariglia
Direttivo D.S. – Qualiano
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