Sono state assunte, negli ultimi mesi, alcune iniziative rilanciando il dibattito sullo sviluppo ed il lavoro nell’area giuglianese. Queste iniziative hanno il pregio di aver posto la questione dello sviluppo locale all’attenzione delle forze politiche ed istituzionali. Perchè il P.O.R 2007/2013 prevede ingenti finanziamenti per la regione Campania,circa 30.000 miliardi. Risorse disponibili e spendibili.Le inziative assunte:
- Piano di Coordinamento Provinciale approvato dalla Giunta Provinciale il 05/07/06;
Delibera che prevede l’Agenzia per lo sviluppo locale dell’Area Giuglianese “Liternum Sviluppo S.p.A.; - Sviluppo Italia e dall’Amministrazione Comunale di Villaricca sul tema della formazione professionale diretta ai giovani;
- Articolo di Tommaso di Nardo su InterNapoli dal titolo “Giuglianese tra marginalità e sviluppo: Nuova sfida dei Fondi Comunitari”
- Il fiorire di iniziative è sintomo di una presa di coscienza e di una sensibilità nuova dei cittadini rispetto ai temi dello sviluppo e del lavoro e questo avviene mentre è in atto un allontanamento e non partecipazione dei cittadini da scelte che interessano il loro destino e quello dei loro figli.
Le iniziative indicate sono importanti in quanto l’Area Giuglianese ha bisogno del contributo cosciente, convinto e consapevole dei cittadini e delle Amministrazioni; entrambi devono prendere atto che è necessario cambiare per evitare che il disagio e la sfiducia dei cittadini cresca ancora di più con il rischio concreto di travolgere tutto e tutti.
A chi giova questo lento ma progressivo deterioramento delle forze politiche e delle istituzioni nella zona Giuglianese ed oserei dire in Campania e nel Mezzogiorno?
Non giova, a mio avviso, né alle forze progressiste, né alla democrazia.
Avvertiamo tutti che la vita politica è scandita con programmi non attuati, impegni disattesi, cambio costante di partiti, blocco delle attività istituzionali. Ecco perchè ci battiamo per una fase politica fatta di ricerca, di studio e di rapporti democratico con la gente. Purtroppo oggi non è così.
In merito, il Piano di Coordinamento Provinciale non è condivisibile per i seguenti motivi:
- Prevede l’istituzione di un nuovo comune : LICOLA.
- Prevede la costruzione di 25.000 nuovi vani per alleggerire la densità abitativa esistente intorno al Vesuvio; cosa che aggrava la situazione dell’Area Giuglianese.
- Contiene un’analisi vecchia e proposte di sviluppo inadeguate.
- Attua una lettura del territorio risalente agli anni ’70.
Fortunatamente il Piano Territoriale Regionale riafferma , nella elaborazione presentata al Consiglio regionale della Campania, le indicazioni da cui era partito: riequilibrio territoriale e spostamento delle attività produttive e di servizi verso l’interno della regione e prevede. giustamente, l’intreccio tra indicazioni urbanistica regionale , politica di sviluppo comprensoriale e risorse finanziare comunitarie.
E’ indispensabile dispiegare il massimo impegno affinché il Consiglio regionale, nel più breve tempo possibile, approvi il Piano territoriale regionale mettendo in condizione di non dispiegare gli effetti negativi al Piano Comprensoriale della Provincia di Napoli.
La costituzione dell’Agenzia di sviluppo locale dell’Area Giuglianese “Literunum S.p.A” è una lodevole iniziativa e va dato atto, a coloro che si sono battuti per la sua costituzione, di aver compiuto un’opera meritoria perché è lo strumento con il quale è possibile attingere risorse finanziarie Comunitarie – P.O.R. 2007/2013 – ed è coerente con il Piano Territoriale Regionale per lo sviluppo ed il lavoro.
Qualche perplessità sorge sull’operatività, in tempo breve, dello strumento perché:
La dotazione finanziaria – 150mila euro – è notevolmente insufficiente e serve, come è affermato in delibera, a riattare la sede che l’Amministrazione Provinciale mette a disposizione dell’Agenzia ed a comprare gli strumenti informatici per cominciare ad operare. Operare ma con quali risorse?
Personale insufficiente e non adeguato alle esigenze necessarie per aiutare i gruppi dirigenti delle micro –imprese ad avanzare piani per richieste di finanziamenti.
Prevedere il consolidamento e lo sviluppo di settori produttivi che o sono in crisi (concia) o sono soggetti ad una concorrenza di paesi quali Cina ed India (tessile-abbigliamento).
Bisogna dunque fare alcune cose:
- Far aderire e stanziare fondi da parte dei Comuni che ne fanno parte.
- Sviluppare settori produttivi innovativi con l’immissione di elevati tassi di ricerca scientifica e di innovazione per stare sui mercati non solo regionali ma nazionali e comunitari.
- Combattere il “nanismo aziendale” agevolando quello che afferma la delibera”Consorziamento” delle micro-imprese superando incomprensioni e rivalità che finora sono state di freno allo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno.
Settori produttivi innovativi e piano di formazione professionale diretto al mercato, non solo locale, sono gli elementi di crescita dell’Area Giuglianese.
Altrimenti il sospetto che l’Agenzia sia nata per “riqualificare paesaggisticamente il Lago Patria diventa quasi una certezza.
Intendiamoci questa è un’opera meritoria e da apprezzare epperò insufficiente e parziale rispetto agli obiettivi. Questo perché sono disponibili 8.8597.563,00 Euro per gli anni 2006/2008 dal P.O.R. 2000/2006 per la sistemazione idraulico- forestale e tutela delle risorse naturali, recupero, valorizzazione e promozione del patrimonio storico culturale, archeologico, naturale, etnografico e dei centri storici delle aree protette e dei parchi regionali e nazionali ed infine promozione e valorizzazione integrata del sistema dei beni culturali.
E veniamo alla partecipazione.
L’iniziativa di Sviluppo Italia e dell’Amministrazione Comunale di Villaricca e l’articolo di Di Nardo sono la faccia della stessa medaglia perché entrambi hanno registrato l’assenza totale dei rappresentanti delle Amministrazioni Comunali e delle forze politiche malgrado l’iniziativa fosse importante per i giovani e condizione e per lo sviluppo dell’Area.
Ovviamente tutti i rappresentanti delle Istituzioni e delle forze politiche parlano di lavoro, di occupazione e di sviluppo per l’Area Giuglianese.
Quale occasione per intervenire e dare un contributo per l’approntamento , d’intesa con la regione Campania, di un piano di formazione professionale per centinaia di giovani visto che il tasso di disoccupazione giovanile si attesta intorno al 71% come afferma il Di Nardo.
Percentuale dentro la quale sono compresi: lavoro nero, sottosalario, evasione contributiva e tanta e tanta disoccupazione giovanile.
L’assenza alla manifestazione di Villaricca e la mancanza di interventi all’articolo di Tommaso Di Nardo stanno a significare il rifiuto di partecipare ad una discussione collettiva sul futuro della zona e quello nostro per affermare un comprensorio nel quale vi sia maggiore sicurezza per i cittadini, maggiore solidarietà , rinnovato rispetto delle leggi e delle regole per determinare maggiore di dignità, lavoro e conoscenza per tutti .
Chi ha maggiore responsabilità dia l’esempio per primo.


