Ritengo necessarie alcune precisazioni in merito alle affermazioni che sono state fatte troppe volte da persone poco informate. Poiché per lavoro sono abituata a citare fonti e prima di dare un giudizio avere rispetto per il lavoro e l’impegno altrui, sarebbe opportuno che venissero fatte delle scuse alle decine di ricercatori che hanno dimostrato l’incremento di tumori nelle nostre aree in relazione alle discariche abusive e non. Il nesso tra discariche ed incremento di alcune malattie oltre che di vari tipi di tumori è stato riscontrato già da una ricerca medica pubblicata su una rivista medica accreditata alcuni anni or sono. In tale studio si verificava che in tutte le popolazioni che vivevano nel raggio di pochi chilometri da discariche di rifiuti si era riscontrato un incremento di malattie allergiche, autoimmuni, e di alcuni tipi di tumori oltre che di malformazioni neonatali. Avendo letto questo articolo mio marito, Raffaele del Giudice, grazie anche ai membri della direzione nazionale di Legambiente, nel 2001-2002 ha fatto pressione presso alcuni ricercatori affinché uno studio di questo tipo venisse effettuato anche nell’area Qualiano Giugliano Villaricca. Per circa due anni un gruppo di ricerca dell’ENEA, dell’Istituto Superiore di Sanità, del CNR, di Legambiente, dell’ARPAC, dell’Università Federico II e dell’Osservatorio Epidemiologico Regione Campania, (scusate se rispetto alla vostra scienza sono pochi) ha studiato l’andamento della mortalità e delle malattie sulla popolazione di questi tre comuni. L’esito di questa ricerca di primo livello in sintesi: nei comuni di Qualiano Giugliano e Villaricca nell’arco temporale 1986/2000 si è riscontrato un decremento in valore assoluto della mortalità ed invece un aumento significativo di morti per tumore, mentre parallelamente negli stessi anni si è assistito ad una crescita della devastazione ambientale con aumento di discariche abusive e non. Tale studio prima di essere presentato ufficialmente è stato illustrato al Capo della Protezione Civile Bertolaso il quale ha ritenuto importante procedere al secondo livello dello studio e finanziatolo ha chiesto che venisse estesa l’area d’indagine. In quella occasione il dott. Bertolaso chiese anche ai ricercatori di fare molta attenzione nel diffondere l’esito della ricerca al fine di evitare di creare allarmismi nella popolazione . (In merito alla qualità del gruppo di ricerca non sono certo i miei giudizi a validare bensì le stesse scelte di Bertolaso, il quale a Villaricca ha ribadito che il nostro territorio ha la maglia rosa della devastazione da discariche). L’esito della ricerca di primo livello è stato pubblicato su Epidemiologia e Prevenzione nel 2004 e presentato a Giugliano a Palazzo Palumbo nel dicembre 2004 (e i qualianesi si contavano sulle dita). La ricerca di II livello sta per essere presentata e pubblicata e purtroppo conferma i dati non certo rassicuranti di quella di I livello.
Quindi per essere chiari:
- Quando si confutano dei dati scientifici lo si può fare solo se vi sono studi della stessa qualità che dimostrino il contrario (in questo caso non mi pare ci siano).
- Questi studi nei nostri comuni sono stati effettuati solo grazie alle insistenze e all’impegno di mio marito Raffaele Del Giudice, mentre chi avrebbe dovuto per lavoro dare l’allarme non lo ha fatto. Mi riferisco ai medici che esercitano nei tre comuni che non hanno neanche dato la loro disponibilità a collaborare con i ricercatori su citati.
- Il problema ambientale è sulla pelle e la salute di tutti i cittadini di questi comuni (anche dei concittadini che si arricchiscono con il traffico illecito di rifiuti tossici).
Per questo vi chiedo rispetto per chi da sempre ha lottato anche per tutti voi che stavate a casa a fare i vostri fatti quotidiani.
Inoltre sarebbe auspicabile che invece di criticare ci si chiedesse: ma io cosa sto facendo e cosa ho fatto per migliorare l’ambiente in cui vivo?
Berolaso non è un tecnico ma un medico e prima di essere Commissario per L’emergenza rifiuti ha collaborato con Catenacci per più di un anno, quindi non è arrivato sei mesi or sono in Campania. Inoltre Egli è Capo Della Protezione Civile e vi assicuro che il suo compito principale è quello di impegnarsi per la nostra salute. In merito al fatto che poteva starsene a Roma non faccio commenti in quanto qualsiasi sia il lavoro che ognuno di noi svolge (e nel suo caso anche molto ben retribuito) è tenuto a farlo al meglio e nel rispetto degli altri per un fatto di etica e non per fare un favore agli altri.
ROSSELLA CACCIAPUOTI

