HomeVariePRODI E NAPOLITANO HANNO FIRMATO IL DECRETO

PRODI E NAPOLITANO HANNO FIRMATO IL DECRETO

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Decreto Legge N.61 del 11 maggio 2007, Art.3, comma 1: «Dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica del territorio dell’area “Flegrea” – ricompresa nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli, per il territorio con termine a quello della discarica “Masseria Riconta” – non possono essere ulteriormente localizzati nuovi siti di smaltimento finale di rifiuti».
Il presidente del Consiglio Romano Prodi, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai Ministri delle Finanze Francesco Padoa Schioppa e alla Giustizia Clemente Mastella, hanno firmato venerdì 11 maggio 2007, il Decreto Legge che accompagnerà l’emergenza rifiuti in Campania fino al 31 dicembre 2007.
I comuni di Giugliano, Villaricca e Qualiano sono stati “blindati” dall’apertura di nuove discariche e i siti individuati per lo stoccaggio dei rifiuti saranno quelli di Terzigno (NA), Serre (SA), Sant’Arcangelo Trimonte (BN) e Savignano Irpino (AV).
Sono state così accolte, fino a questo momento, le richieste fatte dai sindaci e i movimenti ambientalisti, nonché i comitati dei residenti delle zone adiacenti alle discariche, fatta esclusione dell’ampliamento di Taverna del Re, per il quale non si fa alcun cenno nel Decreto.
In allegato al presente articolo troverete il Decreto Legge integrale che per entrare in vigore, dovrà ancora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma vista l’emergenza, sarà fatto in tempi brevi, assicurano da Palazzo Chigi.
Non sono mancate le polemiche per l’apertura di Serre e Terzigno, come era già stato annunciato, il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, aveva fatto sapere che non lo avrebbe firmato, ma la visita a New York, glielo avrebbe impedito comunque. Terzigno e Serre appartengono a due distinte oasi naturalistiche, il primo è parte del “Parco del Vesuvio” e il secondo dell’”Oasi faunistica di Persano e del fiume Sele”. Per questo sono già partite manifestazioni di protesta sia a Serre che a Terzigno. Si è fatto sentire anche il Guardasigilli, Clemente Mastella: nella sua area di elezione, il Beneventano, sarà localizzato un impianto, quello di Sant’Arcangelo Trimonte: «fatelo dovunque ma non lì, nella mia provincia», avrebbe dichiarato.
Nel Decreto è previsto anche l’invio dell’esercito, ma solo con mansioni logistiche: «saranno utilizzate solo ruspe e buldozer per i lavori di adeguamento degli impianti» ha dichiarato il Ministro Arturo Parisi: «Manderò i militari solo quando la regione avrà risolto i suoi problemi politici – avrebbe aggiunto – Non è pensabile che possono utilizzare l’esercito come alibi».
Dal 1 gennaio 2008 la situazione cambia radicalmente, infatti fino a quella data, il commissario Guido Bertolaso, i sui vice e i presidenti delle Province, dovranno trovare il modo di uscire dall’emergenza per consegnare la gestione dei rifiuti in mano ai comuni e per farlo hanno ottenuto un finanziamento di 80 milioni di euro; ma superata quella data, i comuni dovranno andare avanti da soli e per quelli che saranno inadempienti è previsto persino il commissariamento. Inoltre per effettuare la raccolta differenziata i comuni dovranno avvalersi dell’attività dei consorzi di Bacino, che si organizzeranno per il raggiungimento del loro compito. Nel caso in cui il consorzio non raggiunga il risultato richiesto, i comuni potranno chiederne lo scioglimento e adoperarsi in totale autonomia anche per la raccolta differenziata.

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