HomeVarieCHE NE SARA’ DI NOI?

CHE NE SARA’ DI NOI?

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Domandina semplice, semplice. Ma ci fate o ci siete? Il quesito è vacanziero ed è rivolto all’intera classe politica maranese, o meglio alla maggioranza (nessuno escluso) che amministra questa città. Le ultime vicende politiche, alquanto deprimenti a dire il vero, hanno lasciato il segno. Al rientro dalle vacanze tutti si aspettano un miglioramento. Certo non conforta l’idea che non vi siano valide alternative in giro. Il centrodestra, pur guidato da un gruppo di giovani volenterosi, non ha ancora una sua identità, una strategia politica chiara e convincente. Lo stesso dicasi per i Comunisti Italiani dell’immarcescibile Mauro Bertini, il quale qualcosa di buono aveva pure combinato. Rispetto al passato, infatti, l’ex sindaco non può più contare sul solo appeal personale, ed è mal visto da gran parte del mondo politico locale, soprattutto, ed è qui il paradosso, da alcune frange di sinistra che dovrebbero costituire il suo naturale bacino di riferimento. Stando così le cose, dunque, ipotesi alternative appiano decisamente campate in area. La maggioranza, come già scritto in passato, è questa e con questa bisognerà fare i conti fino alla fine della consiliatura, anche se – inevitabilmente – perderà qualche pezzo cammin facendo; forse Rifondazione e Sinistra Democratica. Quanto al quesito iniziale, invece, la domanda (ci fate o ci siete) nasce spontanea ed esige una riposta veloce. Se “ci fate”, e quindi pensate che la gente non capisca che, dietro i rituali “me ne vado, non me ne vado più, resto però occorre maggiore collegialità”, si nascondano stantii giochi di potere e di poltrone, avete fatto i conti senza l’oste e prima o poi ne pagherete le conseguenze; se “ci siete”, allora svegliatevi dal sonno quanto prima e datevi una mossa. Mettete da parte il dibattito sterile e cominciate a fare qualcosa per la città. Diversamente correte il rischio che chi vi ha votato si stanchi di aspettare e chieda riposte concrete sulle questioni che più stanno a cuore: nuovo piano viabilità, lotta agli abusivismi di qualsiasi tipo, salvaguardia degli spazi verdi, minori sprechi di denaro pubblico. Da settembre, per il bene della nostra amata Marano, auspichiamo una decisa inversione di tendenza.

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