Ho sempre pensato che InterNapoli avesse qualcosa di diverso rispetto agli altri mezzi di informazione. E tra questi elementi, non posso dimenticare il rapporto coi lettori. Chi ci segue non è soltanto un numero. Gli utenti di InterNapoli, noi li incontriamo per strada. Ci lasciamo aiutare da loro. Seguiamo i loro consigli. Interagiamo quotidianamente con loro, attraverso il forum, i commenti, la posta elettronica. E oltretutto, li conosciamo. Se non tutti, una buona parte di essi. Il nostro è un rapporto di fiducia. Chi ci segue sa come lavoriamo e quali principi ci ispirano. E allora non stona, spero, questa piccola nota personale. Per dire che, dopo un anno di studio e lavoro all’estero, ritorno alla base, almeno momentaneamente. Ritorno qui, tra Qualiano e Giugliano, per riprendere il lavoro che avevo cominciato quasi sei anni fa, quando InterNapoli era poco più che un forum di paese. Riprendo ad aggiornare le pagine del giornale, dunque, e lo faccio con nuove motivazioni, personali e professionali. Lo spirito, tuttavia, non cambia: il nostro mezzo di comunicazione resta una voce dell’area metropolitana a nord di Napoli. Un giornale di notizie, certo. Ma anche un soggetto sociale: che crede nell’informazione libera e senza condizionamenti, che fa della battaglia alla criminalità organizzata (e alla mentalità camorrista che l’accompagna) uno dei suoi punti fermi, che crede e incoraggia l’economia pulita, che non ha mai smesso di lavorare per il riscatto – sociale, culturale, politico – delle nostre terre.
Non sono un sognatore, né un visionario. Al Sud, a Napoli, a Giugliano non basta la determinazione di qualche giudice o giornalista, di poliziotti e carabinieri. E non si può chiedere a tutti i cittadini di diventare eroi. In nessun Paese dell’Ue – dove ci sono democrazie ben più giovani e imperfette della nostra – accade niente del genere. Non occorrono ricette magiche né leggi speciali: basterebbe far rispettare quelle che ci sono. Il sottobosco di complicità e favoritismi piano piano scomparirebbe. Anche nell’inferno di casa nostra.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


