Incassa la quarta scarcerazione nel giro di due anni Giuseppe Capocelli, che secondo la DDA sarebbe espressione del gruppo Sautto di Caivano operante nel Molise.
Era stato condannato in primo grado alla pena di 6 anni e 10 mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo ed agevolazione mafiosa, per aver inoltre rifornito Domenico Prioriello per un anno circa di 1 kg di cocaina al mese da immettere nel mercato di Bojano e per un tentativo di estorsione commessi in danno allo stesso Prioriello divenuto poi collaboratore di giustizia nonche’ accusatore principale di Capocelli.
All’esito del giudizio di appello celebratosi il 2 febbraio Capocelli è stato assolto dalle accuse di estorsione e tentata estorsione e ieri è stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari.
Nel corso del giudizio di secondo grado l’avvocato Dario Carmine Procentese, difensore di Capocelli, è riuscito a dimostrare che le accuse del Pripriello noto come il serpente, in realtà erano sprovviste dei necessari riscontri esterni individualizzanti ed è riuscito a ribaltare il verdetto di primo grado.
Capocelli per i fatti in contestazione era stato destinatario di ben quattro provvedimenti restrittivi della libertà personale nel corso dei due gradi di giudizio nonche innanzi al tribunale della libertaà ma nonostante ciò ha incassato una nuova scarcerazione.


