Si è spento a 95 anni Robert Duvall, uno dei volti più iconici del cinema americano, interprete intenso e carismatico capace di attraversare oltre sei decenni di grande schermo lasciando un segno indelebile. Attore “duro” solo in apparenza, Duvall ha saputo dare profondità e umanità a personaggi entrati nella storia del cinema, da Il Padrino a Apocalypse Now, passando per decine di altri ruoli memorabili.
Nel 1983 arrivò il riconoscimento più prestigioso: l’Oscar come miglior attore protagonista per Un tenero ringraziamento. Un premio che coronava una carriera già straordinaria, arricchita da altre sei candidature agli Academy Awards: come miglior attore per Il grande Santini e L’apostolo, e come miglior attore non protagonista per Il Padrino, Apocalypse Now, A Civil Action e The Judge.
Robert Duvall è morto serenamente domenica nella sua casa di Middleburg, in Virginia, come comunicato dalla sua agenzia di pubbliche relazioni a nome della moglie Luciana. Non è prevista alcuna cerimonia ufficiale. La famiglia ha chiesto di ricordarlo in modo semplice e autentico: guardando un bel film, condividendo una storia a tavola con gli amici o concedendosi un giro in auto nella natura, per apprezzare la bellezza del mondo che lui ha raccontato e interpretato per una vita intera.
Con la sua voce inconfondibile, lo sguardo asciutto e una recitazione mai sopra le righe, Robert Duvall lascia un’eredità enorme: quella di un attore totale, capace di rendere immortali anche i silenzi.

