La Procura di Napoli ha ricostruito l’agguato contro Salvatore Barbato, fermato in passato con l’accusa di essere il ras di un gruppo autonomo del clan Moccia. Ieri la Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di una persona gravemente indiziata dei reati di tentato omicidio, nonché di detenzione e porto di armi da sparo, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare un’organizzazione camorristica di Casoria. In manette è finito il 25enne Vincenzo De Rosa.
Le indagini sull’agguato al ras Salvatore Barbato
Le indagini, condotte dagli agenti della S.I.S.C.O. di Napoli e della Squadra Mobile di Napoli, hanno scoperto che l’indagato – in concorso con altre persone non identificate- avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco in via Salvo D’Acquisto all’indirizzo del ras Salvatore Barbaro, alias Totore ‘o cane, e di Mauro Sorrentino. Nella tarda serata del 20 novembre 2024 infatti i due venivano colpiti in varie parti vitali del corpo. Il raid armato sarebbe riconducibile allo scontro tra due gruppi criminali nato per il controllo delle attività illecite e, in particolare, del traffico di droga a Casoria.
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