La violenza di genere resta un tema molto caro alla magistratura. Il procuratore generale Aldo Policastro, ha deciso infatti di aprire il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli, parlando reati contro le donne.
Le parole di Policastro spaventano Napoli
“La violenza di genere– spiega il procuratore -è ancora una priorità su tutto il territorio. Il quadro è allarmante non solo sul piano quantitativo ma anche per l’abbassamento dell’età delle vittime e degli autori“. Quello che Policastro vuole dirci è di fondamentale importanza. Infatti, secondo gli ultimi dati raccolti sul 2025, i reati come maltrattamenti, atti persecutori e violenza sessuale, sarebbero aumentati fino ad arrivare a circa 9.109. Tutti questi casi poi, hanno portato a dei procedimenti giudiziari in materia di violenza di genere. Tra questi poi, 10 sono stati i femminicidi solo nella città di Napoli, il doppio del 2024. Il dato è spaventoso anche se si guarda all’età delle vittime e degli autori del reato. La Procura per i minorenni ha infatti registrato 187 procedimenti per violenza di genere, numero ampiamente più alto che negli scorsi anni. Di questi, 51 erano legati alla violenza sessuale.
I dati nel resto d’Italia
La situazione migliora leggemernte se si guarda al resto del Paese. I casi di femminicidi sono calati di un 18% generale, da 118 a 97, molto meglio anche del 2023 e del 2022 con rispettivamente 120 e 130 vittime. Il dato riporta sicuramente un miglioramento considerevole, ma non basta perchè 97 vittime restano comunque un numero elevatissimo per una società che si definisce oramai “all’apice del progresso sociale e tecnologico”.
Il cambiamento è necessario
Riflettendo sulla tematica, il numero in aumento legato alla denunce non è un dato solo negativo. Rispetto ad alcuni anni fa ci sono molte più donne che denunciano maltattamenti e violenze domestiche, cosa che era davvero impensabile in un passato anche non troppo lontano. Quello che ci deve più preoccupare è alla statistica inerente all’età dei carnefici che scende sempre di più. Questo ci fa capire che ci sono importanti lacune dal punto di vista culturale e sociale per cui non si comprende realmente quanto siano gravi comportamenti di questo tipo. Migliaia di ragazze subiscono violenze quotidianamente perché c’è una falla nell’educazione dei più piccoli. Tanto vale la pena provare a cambiare questo trend sensibilizzando sul tema già a partire dalle scuole di primo grado, cercendo di educare ragazzi e ragazze nel modo corretto.


