HomeSenza categoriaBoss ucciso a Pianura, annullamento bis in Cassazione per i Mele-Varriale

Boss ucciso a Pianura, annullamento bis in Cassazione per i Mele-Varriale

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È passata alla storia come ‘faida dei cugini’. La guerra di camorra a Pianura, quella che ha opposto I Pesce-Marfella ai Mele-Varriale. Una guerra creatasi all’interno della cosca guidata un tempo da Giuseppe Marfella e che portò alla formazione di due diversi gruppi criminali. Il primo guidato dallo stesso Marfella e dai componenti della famiglia Pesce, suoi cugini, l’altro dai ‘figli e giulietta come venivano chiamati i fratelli Giuseppe e Salvatore Mele alleati ad Antonio Varriale. L’episodio più eclatante fu l’omicidio di Carmine Pesce indicato come il ‘cassiere’ della cosca di via Cannavino, ucciso nei pressi della propria abitazione nel 2004. Per commettere l’omicidio, inizialmente i ras di Pianura chiesero aiuto a un altro boss ossia Vincenzo Mazzarella che incaricò Ciro Giovanni Spirito, killer di fiducia della mala di Forcella passato in seguito a collaborare con la giustizia. Successivamente, come raccontato dallo stesso Spirito, per ragioni sconosciute il compito gli fu revocato. L’esecuzione infatti fu commessa direttamente dagli uomini del ras Antonio Varriale, e in particolare da Giuseppe Mele, che avrebbe esploso il colpo di grazia. Oltre a loro erano stati arrestati per quel delitto Antonio Bellofiore e Prisco Castiglione mentre per Ciro Cella e Francesco Esposito la condanna è divenuta definitiva. Per i quattro erano arrivate le condanne all’ergastolo in primo e secondo grado con. un primo annullamento con rinvio in Cassazione con il giudice d’appello bis che confermò il carcere a vita. Il legali, per Mele l’avvocato Claudio Davino, per Bellofiore l’avvocato Mario Fortunato, per Castiglione l’avvocato Valentini, per Varriale Ciro De Simone, non hanno però mollato la presa e ha effettuato un nuovo ricorso presso la Suprema Corte: gli ermellini (V sezione) hanno nuovamente accolto la linea difensiva dei penalisti e hanno annullato nuovamente con rinvio.

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