“L’estorsione di ‘O spagnuolo sul cantiere alle ‘poteche’ a Qualiano”, il nipote di Ciccio Mallardo coinvolto nell’inchiesta

Nonostante gli arresti, la camorra continuava a colpire e minacciare nell’hinterland giuglianese. Nell’operazione portata a termine stamattina (LEGGI QUI I DETTAGLI) è emerso che gli arrestati avevano preso di mira non solo la ditta di refezione scolastica ma anche hotel e cantieri. Una delle ditte vittime del racket stava effettuando i lavori per la costruzione di una mansarda di un’abitazione ubicata nella zona delle ‘poteche’ di Qualiano.

Come hanno ricostruito i magistrati, uno degli indagati, Antonio Guercia, costrinse i titolari della ditta a consegnare somme di denaro. “Fui avvicinato da un ragazzo il quale in passato mi chiese lavoro – ha raccontato la vittima ai carabinieri – mentre mi trovavo fuori al negozio si avvicina questo ragazzo e mi chiese di allontanarmi dal negozio e metterci in disparte in quanto mi doveva parlare, ci allontanammo a poca distanza dal negozio ed il ragazzo con testuali parole mi disse “ma lo stai facendo tu il tetto là…”si riferiva alla mansarda’ che stava facendo. “Li conosciamo? Di dov’è la ditta?”..”cortesemente fai l’imbasciata che deve cacciare un regalo per gli amici…”. Quella persona era Antonio Guercia, detto o spagnuolo.

Guercia fu arrestato lo scorso agosto dai carabinieri di Qualiano con l’accuso di detenzione di armi e munizioni da guerra e di ordigni esplosivi. I militari perquisirono un appartamento disabitato all’ultimo piano dello stabile, risultato in uso al Guercia, all’interno del quale fu trovata una pistola mitragliatrice skorpion calibro 7,65 e 18 cartucce nel caricatore, un fucile a pompa calibro 12 senza matricola e 14 cartucce, 21 cartucce miste, tra calibro 7,65 e 9. Rinvenuto e sequestrato anche un ordigno esplosivo realizzato con l’unione di 3 grossi artifizi pirotecnici di fattura artigianale.

Di Guercia parlano anche i collaboratori di giustizia, in particolare Vincenzo Di Maro: “E’ nipote di Ciccio Mallardo, in quanto sua madre è la figlia di Ciccio Mallardo avuto dalla prima moglie. Fino a quando non sono stato arrestato a giugno 2012 l’ho frequentato. Non so se Guercia Antonio si occupasse anche di spaccio di sostanze stupefacenti. Mi diceva che quando sarebbe uscito il nonno Ciccio Mallardo doveva attivarsi per guadagnare grazie al nonno. Mi diceva che gli mandava dal carcere delle lettere in cui lo rassicurava che lo avrebbe sistemato appena ritornato in libertà. Per “sistemare” ovviamente Mallardo intendeva che gli avrebbe: trovato un posto all’interno del clan”.