Un’inchiesta ampia e delicata, incentrata sul mondo degli appalti pubblici tra le province di Caserta e Benevento, vede indagate 30 persone per una presunta rete di corruzione e collusioni con la criminalità organizzata. Tra le persone finite nel mirino della magistratura c’è il consigliere comunale di Napoli, con un passato da assessore all’Ambiente a Giugliano, Luigi Grimaldi, per il quale il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere.
Con la riforma Nordio, sarà il gip a decidere se concretizzare o meno l’arresto del politico. Una situazione simile a quella in cui si era ritrovato ad inizio 2025, quando, il giudice bocciò la richiesta di domiciliari (se la cavò con un divieto di dimora poi revocato dal Riesame) per Grimaldi, finito nel mezzo dell’inchiesta Monnezzopoli a Giugliano.
Tornando ai fatti recenti, nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sono finiti imprenditori, amministratori pubblici, sindaci ed ex sindaci, esponenti politici, intermediari e soggetti ritenuti vicini a clan camorristici. Gli indagati sono accusati, a vario titolo di associazione per delinquere di stampo camorristico, corruzione, turbativa d’asta e riciclaggio.
Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe messo in piedi un sistema in grado di condizionare l’aggiudicazione di appalti pubblici, in particolare nel settore della raccolta rifiuti e nei servizi di disinfestazione delle ASL locali.
L’indagine, condotta dai carabinieri, ha origine nell’autunno del 2023, quando furono effettuate numerose perquisizioni. Tra i nomi noti emersi in quell’occasione, figura anche quello di Nicola Ferraro, ex consigliere regionale già condannato per reati legati alla camorra.
A sostenere le ipotesi accusatorie ci sarebbero numerose intercettazioni, anche ambientali, che documenterebbero un sistema collaudato di tangenti e regali di lusso destinati a favorire specifici soggetti nell’assegnazione degli appalti.
Il Pubblico Ministero ha, dunque,richiesto una serie di misure cautelari, la cui valutazione spetterà al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli a partire dalla prossima settimana.

