Reddito di cittadinanza maggio
Reddito di cittadinanza

L’assegno temporaneo è compatibile con il Reddito di Cittadinanza, infatti, i beneficiari del RdC non devono presentare domanda. La quota di assegno spettante sarà pagata d’ufficio dall’Inps direttamente sulla carta di pagamento RdC. Il contributo temporeo spetta solo a chi non sta godendo di altri tipi di sostegno e a chi è lavoratore autonomo. Inoltre vale per le famiglie con figli fino a 18 anni. Dal primo luglio è partita la misura ponte decisa dal Governo in attesa della forma definitiva di sostegno universale che sarà in vigore dal gennaio 2022. Le ricariche delle card dovrebbero avvenire il prossimo 27 agosto.

DURATA E REQUISITI DELL’ASSEGNO UNICO

L’Assegno Ponte temporaneo è partito dal 1 luglio 2021 e finirà nel 31 dicembre 2021. Per le domande inviate entro il 30 settembre verranno pagati gli arretrati a partire da luglio 2021. Per le domande presentate successivamente la decorrenza è fissata dal mese di presentazione.

Possono richiederlo lavoratori autonomi, disoccupati che non percepiscono NASPI, indennità mensile di disoccupazione. Vale per i genitori di figli fino a 18 anni. Per fare la richiesta bisogna essere cittadini italiani o comunitari. Possono fare domanda anche i titolari di permesso di soggiorno UE permanente, chi ha un permesso di soggiorno per lavoro. Occorre essere residenti o domiciliati in Italia. Serve l’ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, in corso di validità.

IMPORTO VARIA IN BASE ALL’ISEE

L’importo varia in base all’ISEE. Con ISEE fino a 7.000 euro possono arrivare 167,5 euro mensili per ogni figlio, fino a 2 figli minori; 217,8 euro mensili per ogni figlio dal terzo figlio. Man mano che l’ISEE sale l’assegno si riduce. Il tetto massimo per avere il contributo è ISEE a 50.000 euro. C’è un aumento del valore mensile di 50 euro per ogni figlio disabile.

COME FARE RICHIESTA

La richiesta deve essere fatta sul sito dell’Inps  (si entra con SPID o carta d’identità elettronica) oppure tramite il patronato o telefonando al Contact Center integrato, al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Il contributo arriva direttamente sul conto corrente di cui si è indicato l’IBAN. Per genitori separati, in caso di affido condiviso, l’assegno può essere diviso al 50%. L’assegno non fa parte dell’imponibile per la dichiarazione dei redditi.

COMPATIBILE CON IL REDDITO DI CITTADINANZA

L’assegno unico incorporerà: detrazioni fiscali per figli a carico, Bonus bebè, Bonus asilo, Premi alla nascita e tutte le prestazioni a sostegno della genitorialità. E’ compatibile con il reddito di cittadinanza, chi lo percepisce non deve fare domanda, ma lo riceve automaticamente.

FASE TRANSITORIA

Nel primo periodo il contributo va a tutte le famiglie finora escluse dagli assegni familiari, che erano solo per i lavoratori dipendenti. Dovrebbe trattarsi di quasi 2 milioni di famiglie: sono lavoratori autonomi, ma anche dipendenti che non li avevano per reddito familiare. Si aggiungono gli inattivi e quanti percepiscono il Reddito di cittadinanza. A disposizione per queste famiglie c’è 1 miliardo e 580 milioni.

Ai lavoratori dipendenti va quello che resta dei 3 miliardi stanziati. Sono circa 4 milioni di famiglie che ricevono già gli assegni familiari. Le famiglie con uno o due figli avranno dal primo luglio una maggiorazione di 37,5 euro al mese per figlio. Dai 3 figli in su gli euro saranno 70.

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