Non è stato convalidato il fermo ma il gip ha applicato gli arresti domiciliari per gli indagati dell’operazione scattata nei giorni scorsi contro un gruppo di etnia rom accusato di diversi furti con spaccata. Scarcerati, con concessione dei domiciliari, Patrizio Ahmetovic (difeso dagli avvocati Michele Caiafa e Corrado Stufato), Domenico Ahmetovic, Daniele Ahmetovic, Igor Ahmetovic, Emilio Ahmetovic, Milenko Ahmetovic e Nicola Ahmetovic (tutti difesi dall’avvocato Francesco Pepe). Il blitz è scattato mercoledi scorso all’interno del campo rom di Caivano, nella provincia di Napoli: i militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto a carico di 10 persone residenti nel campo rom, emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della locale Procura della Repubblica. Gli indagati sono gravemente indiziati di associazione finalizzata alla commissione di reati predatori, rapina, furto aggravato, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Da quanto si apprende, tra gli episodi delittuosi contestati agli indagati, ci sono anche alcuni furti commessi ai danni di sportelli automatici delle banche negli ultimi tempi; in particolare, sarebbero 11 i colpi messi a segno agli ATM tra le province di Napoli, Caserta e Salerno, con la tecnica della cosiddetta “spaccata”. Nel complesso, durante l’attività investigativa, i carabinieri hanno documentato circa 70 episodi delittuosi dei quali gli indagati si sarebbero resi responsabili, tra il gennaio e l’aprile del 2026, tra furti agli esercizi commerciali e rapine agli automobilisti.


