Camorra di Marano. Attesa per l’estradizione di Vallefuoco:«E’ il re dell’hashish»

C’è attesa per l’estradizione di Raffaele Vallefuoco, il ‘colonnello’ del boss Polverino, catturato due giorni fa a Tangeri in Marocco e indicato come ‘il re dell’hashish’. Il fatto che il 55enne si trovasse in Marocco lascia ipotizzare che stesse trattando qualche grossa partita proprio in quel paese dove i Polverino, da sempre, hanno attivato un canale privilegiato per lo smistamento del ‘fumo’. Vallefuoco è un personaggio di assoluto spessore criminale tanto da essere indicato dal collaboratore di giustizia Domenico Verde come colui che era addetto alle ‘puntate’, il sistema con cui i Polverino si sono garantiti il monopolio del traffico di hashish dalla Spagna e dal Marocco:«La somma versata da ciascuno viene scritta su un foglio di carta che viene custodito da Vallefuoco fino a quando la droga arriva in Italia».

Vallefuoco rientrava nell’elenco del 100 latitanti più pericolosi e si era reso irreperibile nel 2014 dopo una condanna a 29 anni di reclusione per i reati di associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Il ras di Marano fu arrestato l’ultima volta nel marzo del 2012 in Spagna. Anche in quell’occasione era latitante. Fu sorpreso insieme al capoclan Giuseppe Polverino. I due erano in una villa a Jerez de la Frontera. Dopo l’arresto fu estradato e processato. Un vizio di forma però gli ‘riconsegnò’ la libertà. E cosi di Vallefuoco si persero le tracce. Fino a due giorni fa, quando l’operazione delle forze dell’ordine. hanno portato al suo arresto. Stavolta aveva deciso di spostare il suo rifugio al di là dello Stretto di Gibilterra.