HomeCronacaSparò contro il patrigno a Secondigliano, scarcerato Margarita

Sparò contro il patrigno a Secondigliano, scarcerato Margarita

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Arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Questa la decisione del gip del tribunale di Napoli per Saverio ‘Savio’ Margarita che lo scorso aprile era stato fermato dopo aver sparato al patrigno Salvatore Marino al culmine di una lite. L’uomo fu colpito all’addome e alle gambe nel cortile della loro abitazione su Corso Secondigliano. Ad alleggerire la posizione di Margarita ci ha pensato il suo legale, l’avvocato Fabio Segreti che, con la collaborazione della dottoressa Eliana Perrella, è riuscito ad ottenere un’attenuazione della misura cautelare per il suo assistito.

Dietro il raid mesi e mesi di tensioni familiari, due famiglie dove regnano gli screzi e numerosi litigi in passato tra lo stesso Marino e Margarita. Il culmine fu raggiunto ad inizio aprile quando i due hanno iniziato a insultarsi all’esterno del commissariato di Secondigliano, dove si erano recati subito dopo l’arresto del fratello di Savio, Stefano, bloccato in un centro di demolizioni perché trovato in possesso di armi e droga.

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Una parola tira l’altra e i due si sono poi affrontati nuovamente, questa volta con un finale tragico. Gli spari, poi la fuga di Savio Margarita fino a quando lo stesso non si è presentato negli uffici della Mobile per raccontare la sua versione. Margarita ha spiegato al pubblico ministero Cirillo di essersi soltanto difeso, versione che non convinse con l’applicazione del fermo. Adesso la scarcerazione con la concessione dei domiciliari

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