HomeCronacaCantieri America’s Cup, il Prefetto: “Nessuna infiltrazione della camorra”

Cantieri America’s Cup, il Prefetto: “Nessuna infiltrazione della camorra”

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L’accesso ispettivo antimafia disposto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, presso il cantiere di Bagnoli, dove sono in corso le opere funzionali alla 38ª America’s Cup, “non ha evidenziato la presenza, all’interno del cantiere, di società potenzialmente riconducibili a interessi della criminalità organizzata”.
Nel corso dei controlli, si legge in una nota, che sono stati messi in atto ieri, sono state complessivamente sottoposte a verifica 57 persone, 54 mezzi e 13 società.

America’s Cup, gli accertamenti sulle aziente

Nel corso dell’ispezione è stata acquisita documentazione, tuttora oggetto di approfondimento, dalla quale è emerso che le società incaricate delle esecuzioni delle opere avevano già risolto unilateralmente i rapporti contrattuali con alcune aziende nei cui confronti erano emersi elementi di criticità e di anomalia. Tale circostanza si inserisce nel quadro delle misure di controllo e prevenzione adottate nell’ambito dell’esecuzione delle opere.
Il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha rilevato violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, impartendo prescrizioni nei confronti di quattro aziende per carenze nella vigilanza sui lavori affidati e per omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro. Su tali profili seguiranno ulteriori approfondimenti documentali.

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I controlli dell’Antimafia

Nel complesso, gli esiti dell’attività ispettiva consentono di ritenere che, allo stato degli accertamenti, la filiera dei controlli di prevenzione predisposta per il cantiere risulti complessivamente adeguata, ferma restando la prosecuzione delle attività di monitoraggio e degli ulteriori approfondimenti da parte del Gruppo Interforze Antimafia e delle Amministrazioni competenti, al fine di assicurare il costante presidio della legalità, della trasparenza degli affidamenti e della sicurezza nei luoghi di lavoro“, conclude la nota.

Le dati ufficiali dell’America’s Cup

Le regate che decreteranno l’AC75 che sfiderà poi il Defender Emirates Team New Zealand nella America’s Cup avranno inizio nel weekend del 22 e 23 maggio nello specchio d’acqua antistante il capoluogo campano. I sette sfidanti che hanno confermato la loro partecipazione si affronteranno prima in regate di flotta. Poi, da mercoledì 26 maggio, prenderà il via la Challenger Selection Series.

La Louis Vuitton Cup prevede tre round robin di match race (uno contro uno). A questa fase parteciperà anche New Zealand ma i risultati del Defender non saranno presi in considerazione per la classifica finale della sfida fra Challenger. Ogni round robin prevede 21 match race. Il primo terminerà il 28 maggio. Il secondo avrà luogo dal 29 al 31 maggio. Seguirà una settimana di pausa, dal primo all’8 giugno. Quindi il terzo e decisivo round robin andrà in scena dal 9 all’11 giugno.

Alla conclusione della fase a gironi i primi tre Challenger accedono automaticamente alle semifinali. I rimanenti tre AC75 invece gareggeranno nei ripescaggi, per conquistare, fra il 12 e il 13 giugno, l’ultimo posto per le semifinali. A ruota, dal 16 al 20 giugno (con giornata di riserva il 21) ci saranno le semifinali della Vuitton Cup. La finale per decretare la barca Sfidante si svilupperà in 13 regate fra il fine settimana del 26 e 27 giugno e il weekend del 3 e 4 luglio: chi vince 7 match race approda quindi alla America’s Cup, che comincia il fine settimana del 10 e 11 luglio. Anche in questo caso il primo equipaggio che vincerà sette match race trionferà e, dunque, conquisterà il prestigioso e storico trofeo. In scena nelle acque di Napoli ci saranno New Zealand (senza partecipare alla classifica nella Vuitton Cup, in attesa della America’s Cup), gli italiani di Luna Rossa, i britannici di GB1, gli svizzeri di Alinghi, i francesi del La Roche-Posay Racing Team, Australia e Team Usa. 

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