Oltre 40 agenti indagati per le violenze in carcere, arriva Salvini a Santa Maria Capua Vetere

Oltre 40 agenti indagati per le violenze in carcere, arriva Salvini a Santa Maria Capua Vetere

Oltre 40 agenti penitenziari del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sono indagati nell’ambito di un’inchiesta della locale procura su presunti pestaggi che si sarebbero verificati ad aprile. A seguito di una rivolta scoppiata nell’istituto in pieno lockdown per l’emergenza Covid, secondo alcune denunce, gli agenti avrebbero usato violenza nei confronti dei detenuti per reprimere la protesta. Questa mattina sono stati notificati in carcere una serie di avvisi di garanzia e all’ingresso dei carabinieri nel penitenziario, gli agenti hanno protestato salendo perfino sui tetti della struttura.

Alcuni agenti della Polizia Penitenziaria sono saliti su un tetto del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). La protesta contro le modalità adottate dalla polizia giudiziaria e dalla Procura per notificare gli avvisi emessi nell’ambito di una indagine su presunti prestaggi verificati nella struttura carceraria lo scorso marzo, in piena emergenza sanitaria.
La moglie di un detenuto, Daniela Avitabile, racconta quanto visto stamani.

“Sono arrivata alle 7 e c’erano parecchi carabinieri che fermavano le auto in arrivo al carcere. Io sono stata fermata e mi hanno fatto passare, mentre gli agenti li trattenevano per identificarli. Gli altri agenti della Penitenziaria già dentro sono stati fatti uscire dalla struttura; c’è stata tensione”. 

Il comunicato del sindacato Sarap

“Oggi i colleghi di Santa Maria Capua Vetere, all’ingresso sarebbero stati fermati dai carabinieri per dei controlli e avrebbero sequestrato anche dei telefoni cellulari”, dichiara Roberto Esposito del sindacato Sarap.
“Non è ancora chiaro se si sia trattato si un controllo o di un operazione di polizia.
Come al solito i colleghi lamentano la presenza del comandante e direttore.
Lo stupore di questa operazione è che una forza di polizia va a controllare un altra forza di polizia nonostante entrambi hanno gli stessi poteri.

Ma forse la decisione di chi ha disposto, deriva dalle capacità di indagine che potrebbero mettere in atto i commissari del corpo, d’altronde la maggior parte sono laureati in giurisprudenza che al primo tentativo in un concorso pubblico hanno fatto bingo trovandosi a gestire delle situazioni inimmaginabili nella società civile, quindi il SARAP ribadisce che non è accettabile lasciare la gestione degli istituti a funzionari senza alcuna esperienza.
Solidarietà per i colleghi che hanno subito quanto visto nel video”.

Arriva Salvini a Santa Maria Capua Vetere

«Incredibile! 44 poliziotti in servizio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sono indagati. Accusati di essere violenti torturatori per aver bloccato la rivolta dei detenuti del 6 aprile scorso». Lo scrive su facebook Matteo Salvini, che aggiunge. «Ho rimandato tutti gli impegni del pomeriggio e parto subito per la Campania. Porte la mia (e vostra) solidarietà alle donne e agli uomini in divisa che, invece di essere ringraziati, sono indagati. È una vergogna». Il leader della Lega sarà al carcere verso le 16 e rilascerà dichiarazioni all’ingresso.

Oggi i poliziotti penitenziari di Santa Maria Capua Vetere, all’ingresso sarebbero stati fermati dai carabinieri per dei controlli e avrebbero sequestrato anche dei telefoni cellulari.

Oggi i colleghi di Santa Maria Capua Vetere, all’ingresso sarebbero stati fermati dai carabinieri per dei controlli e avrebbero sequestrato anche dei telefoni cellulari.Non è ancora chiaro se si sia trattato si un controllo o di un operazione di polizia.Come al solito i colleghi lamentano la presenza del comandante e direttore.Lo stupore di questa operazione è che una forza di polizia va a controllare un altra forza di polizia nonostante entrambi hanno gli stessi poteri, be' ma forse la decisione di chi ha disposto, deriva dalle capacità di indagine che potrebbero mettere in atto i commissari del corpo, d'altronde la maggior parte sono laureati in giurisprudenza che al primo tentativo in un concorso pubblico hanno fatto bingo trovandosi a gestire delle situazioni inimmaginabili nella società civile, quindi il SARAP ribadisce che non è accettabile lasciare la gestione degli istituti a funzionari senza alcuna esperienza.Solidarietà per i colleghi che hanno subito quanto visto nel video.

Publiée par SARAP Polizia Penitenziaria sur Jeudi 11 juin 2020

 

 

 

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook.