Gli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno fermato Vincenzo Russo a Casoria. Lui è ritenuto il presunto mandante di un progetto omicida della sua ex compagna. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato da Il Mediano, la donna aveva già denunciato l’uomo per le violenze subite durante la loro relazione.
L’inchiesta ipotizza che Russo abbia cercato l’appoggio di Andrea Autiero, 64enne storico esponente della fazione Russo-Schiavone del clan dei Casalesi. Autiero, originario di Gricignano d’Aversa, è tra le persone raggiunte dal provvedimento di fermo emesso dalla Procura antimafia. Sono stati fermati anche Aniello De Luca e Giuseppe Severino, che, secondo l’accusa, avrebbero avuto ruoli nell’organizzazione del piano.
Autiero era tornato in libertà circa due anni fa dopo aver trascorso quasi 30 anni in carcere. La Procura ritiene che proprio lui fosse il riferimento al quale sarebbe stato affidato il compito di organizzare l’omicidio. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, il presunto incarico sarebbe stato affidato il 22 aprile: l’attività investigativa della DDA ha consentito di ricostruire i rapporti tra gli indagati e di intervenire con il fermo.
Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto alla valutazione del giudice per le indagini preliminari, chiamato a pronunciarsi sulla convalida del fermo. Il gip deciderà se confermare la custodia cautelare in carcere, applicare eventuali misure alternative oppure disporre la scarcerazione degli indagati, che al momento restano destinatari delle contestazioni formulate dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Atti intimidatori e tentato omicidio, torna in carcere lo storico boss dei Casalesi


