La polizia locale di Napoli ha chiuso il Mamamu di via Sedile di Porto durante la serata di Halloween. Sono state contestate irregolarità relative all’autorizzazione di pubblico spettacolo e una difformità edilizia per un soppalco. Le ispezioni sarebbero state determinate da esposti di privati relativi agli eventi: i gestori potranno impugnare chiedendo il dissequestro.
Subito è partita la mobilitazione social per lo storico locale: “Calci in culo agli spazi utili, a chi si sbatte per riuscire a portare un po’ di buona musica e cultura in una città morente, amministrata da burocrati senza un minimo di sensibilità per l’arte, che non hanno minimamente idea delle dinamiche metropolitane e dell’importanza che hanno strutture del genere nei nostri quartieri, ormai in preda solo alle friggitorie a cielo aperto, che rendono fetido tutto il centro storico. Vicinanza e sostegno al Mamamù, un luogo storico, che andrebbe tutelato e non scamazzato“, contesta Lux Lubrano.
“Apprendiamo con amarezza , della chiusura di un altro locale che da trent’anni è impegnato nel proporre musica dal vivo di qualità, oltre ad aver dato l’opportunità a tantissimi giovani Musicisti dí potersi esibire. Ci auguriamo che il Mamamù possa riaprire quanto prima e continuare a proporre musica dal vivo , una attività culturale che dovrebbe essere tutelata in quanto parte fondamentale della nostra città , che ha la rarissima caratteristica di avere una musica propria e per questo , inesauribile fucina di talenti che, prima del successo e la notorietà , proprio da posti come il Mamamù , hanno iniziato il loro cammino. Mamamu”, scrive Auditorium Novecento Napoli.
