Torna libero Michele Di Nardo
Torna libero Michele Di Nardo

Ha espiato completamente la pena ed è tornato libero Michele di Nardo, luogotenente del clan Mallardo. Era finito in manette il 25 agosto del 2013, grazie ad un blitz dei carabinieri che lo scovarono nel Cilento, dove si era recato come un normale turista per trascorrere un periodo di vacanza con la sua compagna. Di Nardo era stato condannato ad un totale di 10 anni di carcere per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione. E’ uscito in anticipo grazie alla mossa degli avvocati Michele Giametta e Gianmpaolo Schettino, i quali hanno fatto leva sulla nota ‘sentenza Torreggiani’, pronunciata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che condannò l’Italia per le condizioni ‘inumane’ dei detenuti, in particolare per quanto riguarda il sovraffollamento.

La cattura di Michele Di Nardo

A tradirlo fu una foto su Facebook, che lo ritraevano proprio in compagnia della donna. I carabinieri lo rintracciarono dopo accurate indagini, con intercettazioni telefoniche e ambientali, ma proprio grazie al social network, gli inquirenti riuscirono a ricostruire gli ambienti e i luoghi che frequentava, ammanettandolo mentre era seduto in un bar della di Palinuro, nota località balneare, dove aveva affittato una casa, sotto falso nome. Di Nardo, inserito nella lista dei latitanti pericolosi, era ricercato dalle forze dell’ordine per due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nell’aprile 2012 e per associazione di tipo mafioso ed estorsione. Il suo nome compariva nell’operazione eseguita dai Ros nel giugno del 2012 che portò all’arresto di 50 persone tra i clan Mallardo, Casalesi e i Licciardi. Dopo 10 anni di carcere Di Nardo torna completamente libero, ora è già a Giugliano e non è sottoposto a nessuna misura.

 

Clan Mallardo, latitanza di Michele Di Nardo: 7 assolti dall’accusa di favoreggiamento

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