Colomba riceve il Reddito di Cittadinanza, la napoletana ‘resuscitata’ dall’Inps

Mercoledì Striscia la Notizia ha dato un aggiornamento sul caso di Colomba, incredibilmente secondo l’Inps morta da ben 28 anni. La donna ha esultato davanti alle telecamere Mediaset: “Ora sono viva a tutti gli effetti grazie a voi, a Striscia, a Luca. Ecco il mio reddito. È arrivato il giorno dopo la vostra inchiesta“.

Però un’altra donna si è trovata nella stessa situazione, allora Luca Abete l’ha accompagnata nella sede di Napoli dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Faremo le nostre verifiche e risolveremo anche questo caso” ha promesso Raffaele Barisciano, direttore vicario della filiale INPS di Napoli.

IL PRIMO CAPITOLO DELLA STORIA DI COLOMBA

Colomba si è vista rifiutare per ben 4 volte la richiesta per il reddito di cittadinanza. “Quando si tratta di pagare, per lo Stato siamo tutti vivi, ma quando si tratta di “sganciare” …inventano perfino la morte del beneficiario!” scrive su Facebook Luca Abete.

La vicenda è accaduta a Napoli. Secondo l’Inps la donna era defunta e per questo non aveva diritto al reddito di cittadinanza. Nonostante la signora avesse anche portato l’atto di nascita, accertando quindi di essere viva e vegeta, la pratica non le era stata sbloccata.

L’inviato di Striscia si è così recato negli uffici dell’Inps insieme alla signora, testimoniando ancora una volta che questa fosse in vita. In realtà si è poi scoperto che a Colomba era stata associata la data di morte della madre, venuta a mancare 28 anni prima.