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Colpo di scena nell’omicidio Vassallo, la Procura ricorre contro il proscioglimento del colonnello Cagnazzo

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Colpo di scena nel caso dell’omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo. Procura e Procura generale di Salerno ricorrono in appello contro il proscioglimento del colonnello Fabio Cagnazzo.

Colpo di scena nell’omicidio Vassallo, la Procura ricorre contro il proscioglimento del colonnello Cagnazzo

Una nuova svolta sul caso giudiziario che si trascina dal 5 settembre 2010, quando il sindaco di Pollica fu ucciso ad Acciaroli a colpi di pistola. La Procura di Salerno, in accordo e condivisione con la Procura generale presso la Corte di appello – si legge in una nota a firma del procuratore generale facente funzione Elia Taddeo e del procuratore Raffaele Cantone – ha depositato nella giornata di ieri appello contro la sentenza del G.U.P. del Tribunale di Salerno del 27 marzo 2026, depositata il 27 aprile 2026, con la quale era stato dichiarato il non luogo a procedere nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, imputato di concorso nell’omicidio di Vassallo Angelo e di partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, ed ha richiesto, quindi, alla Corte di Appello di disporne il rinvio a giudizio.

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Erano le 22 del 5 settembre 2010 quando Vassallo stava rientrando a casa a bordo di un’Audi A4 e venne bloccato improvvisamente da un’auto che stava procedendo contromano. Una o due persone, scese dalla macchina, si avvicinarono al finestrino dell’auto del sindaco e spararono nove colpi di pistola. Colpito al cuore, alla testa e alla gola da una distanza di ben 40 centimetri, il sindaco morì sul colpo. A ritrovare il corpo fu uno dei fratelli, che era andato a cercarlo dopo l’allarme lanciato dalla moglie che non lo aveva visto rientrare. Non ci sono testimoni oculari della vicenda e tutt’ora l’arma del delitto non è stata ritrovata.

La svolta nelle indagini è arrivata nel 2024, a distanza di 14 anni dall’accaduto. Sono state arrestate quattro persone: l’imprenditore Giuseppe Cipriano, l’ufficiale dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi e il collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, figlio del boss del clan di Scafati Loreto-Ridosso.

A distanza di otto mesi dall’arresto il colonello dei carabinieri Cagnazzo era tornato in libertà. Adesso un nuovo colpo di scena.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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