Coronavirus ‘importato’ dai viaggiatori in Campania: la conferma in uno studio dell’Asl Napoli 2

Coronavirus, in Campania 4 contagiati su 5 erano viaggiatori
Coronavirus, in Campania 4 contagiati su 5 erano viaggiatori

Non metteremo i cavalli di Frisia” affermò Vincenzo De Luca a Porta a Porta a proposito della chiusura dei confini campani durante l’emergenza coronavirus. Secondo quanto emerge da una statistica dellAsl Napoli 2, però, tra i 3977 viaggiatori in arrivo da marzo a maggio, i positivi al coronavirus sono risultati 4 volte in più dei residenti.
Dei quasi 4.000 viaggiatori autodenunciatisi in arrivo nei 32 Comuni dell’ASL Napoli 2 Nord dall’8 marzo al 5 maggio scorso, l’incidenza dei positivi al coronavirus è stata quattro volte più alta che tra i cittadini residenti stanziali. La percentuale dei residenti nei 32 Comuni dell’ASL risultati positivi al tampone per coronavirus, in rapporto alla popolazione è stata di circa lo 0,084%, tra i viaggiatori autosegnalitisi tale percentuale è stata invece dello 0,33%. Nei giorni del ‘picco epidemico’ si alzò la voce unanime dei campani al presidente De Luca di chiudere i confini. Una richiesta suffragata dai numeri pubblicati oggi.


I numeri

I dati emergono dalle analisi effettuate dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord. Lo studio ha seguito lo stato di salute e i contatti dei 3977 cittadini. Sopraggiunti sul territorio, avevano inviato una mail di autosegnalazione all’ASL, come previsto dalle ordinanze regionali. Proprio in virtù di queste indagini, si sono ricostruite le catene di contatti. I dati evidenziano come 37 casi di contagio da coronavirus registrati nell’ASL Napoli 2 Nord potrebbero avere avuto quale link i viaggiatori di ritorno da zone rosse. Addirittura, in uno specifico caso, in una cittadina del territorio che ha registrato solo 12 contagi, 10 di essi parrebbero essere riconducibili al contatto di un viaggiatore asintomatico, poi rivelatosi positivo.

Percentuale choc

Dai dati emerge che mediamente la percentuale di contagiati che hanno dichiarato di essere entrati in contatto con un viaggiatore che si è autodenunciato e che si è poi rivelato essere un paziente positivo asintomatico è stata del 12.28%.


Coronavirus di “importazione”: lo studio

“Siamo riusciti a contenere il contagio anche in virtù del lavoro minuzioso e quotidiano realizzato dai nostri servizi. Lo ha affermato Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord. “A marzo, nelle prime settimane del picco epidemico, abbiamo riorganizzato completamenti i servizi di epidemiologia. Li abbiamo radicati sul territorio, rafforzandoli con personale preso in prestito da diversi altri uffici ed utilizzando spazi che normalmente vengono destinati ad altre funzioni. Tutti hanno lavorato con la massima dedizione ed attenzione, non badando ad orari, festività e impegni personali. Grazie al lavoro di questo centinaio di persone che ha operato nell’ombra, è stato possibile circoscrivere l’epidemia e limitarne la diffusione.

Lo studio su quanto i viaggiatori abbiano impattato nel contagio dei nostri territori, è un esempio in questo senso. Dobbiamo essere grati loro per la grande prova di professionalità, dedizione e competenza dimostrata”.