Covid
Secondo i dati della Johns Hopkins University oltre 150 milioni di contagi Covid

Una persona su 50 ha contratto il Covid nel mondo. Sono allarmanti i dati riportati dalla Johns Hopkins University che parla di 150 milioni di contagi con una media di 800mila casi nuovi al giorno. I decessi accertati sono al momento 3.162.166. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti, con 32.229.327 contagi e 574.326 decessi.

La situazione Covid in Italia

Sono 14.320 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.385. Sono invece 288 le vittime in un giorno. Sono 330.075 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è del 4,3%.

Il generale Figliuolo fa il punto sui vaccini

Intervistato a Porta a Porta il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, fa il punto sui vaccini in Italia: “Per metà luglio saremo al 60% dell’immunità di gregge, quindi il 60 % avrà ricevuto la prima e la seconda dose. Una buona quantità anche se non arriveremo all’80% al quale puntiamo per fine settembre“.  “Con quel 60% – continua il generale – ritengo che si possa passare un’estate tranquilla, sempre seguendo le regole“. In merito al numero di vaccini effettuati oggi Figliuolo ha precisato di essere molto vicino all’obiettivo delle 500mila dosi.

Gli altri Paesi europei vanno più veloci nella campagna vaccinale

L’Italia avanza nella vaccinazione della popolazione contro la Covid-19, ma finisce in coda tra i grandi Paesi europei per la percentuale di adulti che hanno ricevuto almeno una dose. Secondo il rapporto settimanale dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), aggiornato al 25 aprile, l’Italia ha iniettato almeno una dose di vaccino al 24,8% della popolazione adulta, contro il 28,1% della Germania, il 26,7% della Francia, il 27,6% della Spagna e il 24,9% della Polonia. Il ritmo della vaccinazione nel nostro Paese è leggermente aumentato rispetto alla settimana precedente, ma gli altri grandi Paesi Ue hanno accelerato di più. Lo “spread vaccinale” rispetto alla Germania, cioè il differenziale tra le quote di popolazione adulta che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, sale a 3,3 punti percentuali, rispetto a 2,4 punti 7 giorni fa.

L’OMS cauta sulle riaperture: “Attenti alle varianti Covid”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito i governi europei che allentare troppo presto le restrizioni anti-Covid potrebbe causare una spirale di nuovi casi, innescando potenzialmente una nuova ondata come in India. Hans Kluge, il capo della regione europea dell’Oms, ha affermato che misure allentate in presenza di varianti più contagiose, insieme con una copertura vaccinale ancora bassa, possono portare ad “Una tempesta perfetta in qualsiasi Paese. La situazione in India può accadere ovunque“.

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