Scienziati britannici stanno sperimentando un nuovo farmaco che potrebbe impedire a chi è stato esposto al Covid-19 di sviluppare la malattia, secondo quanto riporta il Guardian. Tale terapia con anticorpi conferirebbe un’immunità immediata e potrebbe essere somministrata come trattamento d’emergenza a pazienti ospedalizzati o a categorie a rischio.
Il farmaco è stato sviluppato da University College London Hospital (Uclh) e AstraZeneca. Il team spera che lo studio dimostri che il cocktail di anticorpi protegga dal coronavirus per un periodo compreso tra sei e 12 mesi. Se approvato, verrà somministrato a chi è stato esposto al Covid-19 negli otto giorni precedenti. Potrebbe essere disponibile a partire da marzo-aprile. Lo studio coinvolge l’Uclh, diversi altri ospedali britannici e una rete di 100 siti in tutto il mondo.
La protezione immediata che il farmaco promette – afferma il quotidiano britannico – potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre l’impatto del virus fino a quando tutti non saranno stati vaccinati. “Il vantaggio di questo medicinale è che ti dà anticorpi immediati – spiega Catherine Houlihan, virologa dell’Uclh -. Potremmo dire ai partecipanti alla sperimentazione che sono stati esposti: ‘sì, puoi avere il vaccino’. Ma non potremmo assicurargli che li proteggerà dalla malattia, perché ormai è tardi: i vaccini attuali non conferiscono immunità prima di un mese”. (ANSA).

Covid, il furgone con le prime dosi di vaccino è a Roma

Il furgone contenente le prime 9.750 dosi del vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech destinate all’Italia, proveniente dal Belgio, è arrivato nella serata di ieri alla caserma di Tor di Quinto a Roma, scortato dalle auto dei carabinieri.

Il furgone partirà dalla caserma dei carabinieri di Tor di Quinto intorno alle 10 di oggi, sabato 26 dicembre e raggiungerà lo Spallanzani dove le dosi saranno suddivise in scatole che verranno poi consegnate ai militari. Alcuni mezzi militari partiranno per le destinazioni da raggiungere via terra nel raggio di 300 chilometri, altri si recheranno verso l’aeroporto militare Pratica di Mare dove le restanti dosi verranno imbarcate sugli aerei per altre destinazioni.

La distribuzione sarà a cura della Difesa.

“È arrivato in Italia il furgone proveniente dal Belgio con le prime dosi del vaccino anti Covid. Avevamo detto che prima della fine dell’anno avremmo iniziato le vaccinazioni e così sarà. I primi vaccini saranno per il nostro personale medico che quotidianamente lavora per salvare vite umane, mettendo a rischio la propria vita”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Alle nostre forze bianche un augurio di Buon Natale e un grazie per tutto quello che stanno facendo, anche in questa giornata di festa. Ci riprenderemo le nostre libertà e torneremo ad abbracciarci”.

Le prime dosi del vaccino Pfizer-BioNTech contro il Covid-19 sono arrivate stamattina poco prima delle 7 a Parigi. La vaccinazione inizierà domani anche in Francia, come in tutta l’Unione Europea. Le prime iniezioni avverranno in due istituti per anziani, a Sevran e Digione. Circa 19.500 dosi del vaccino, secondo l’Assistance publique-Hôpitaux de Paris, sono state trasportate a bordo di un camion frigorifero che ha effettuato il viaggio dallo stabilimento Pfizer di Puurs, in Belgio.

Vaccino: tutto pronto al Cardarelli di Napoli, 100 in lista

Tutto pronto al Cardarelli di Napoli per il V-Day del 27 dicembre: sarà la tendostruttura allestita alle spalle del pronto soccorso ad accogliere il personale sanitario che per primo verrà sottoposto al vaccino. Al Cardarelli la prima ad essere vaccinata sarà la dottoressa Filomena Liccardi.

In servizio al Pronto Soccorso, la dottoressa Liccardi è stata sin dal primo momento impegnata nella lotta al Covid. Studiata nel dettaglio anche la lista dei candidati alla vaccinazione. Si tratta di 100 tra medici, infermieri e operatori socio sanitari selezionati in base al fattore di rischio causato dalle mansioni svolte. Personale che è in servizio nelle unità operative Covid o che sarà deputato alla somministrazione dei vaccini.
Cinque più uno i box vaccinali realizzati, si legge in una nota, così da avere un sesto box disponibile nel caso di una qualsiasi indisponibilità temporanea. Nove sono, invece, le postazioni di osservazione che serviranno a monitorare i vaccinati per i 15 minuti successivi all’inoculazione della dose. Predisposto anche un “red point”, una postazione di codice rosso, che potrà servire nell’improbabile caso di uno shock anafilattico o di una reazione avversa particolarmente grave. Al momento, la stima è di poter praticare la prima vaccinazione approssimativamente alle 10.00 del mattino.

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