Cristina D’avena, clamoroso errore nella sigla di uno storico cartone: il retroscena

Per anni un’intera generazione è cresciuta con la sigla di un cartone animato giapponese trasmesso in Italia negli anni ’80: ‘Il tulipano nero’. Dedicato alla Rivoluzione francese, il cartone aveva un grave errore storico nella sigla: “Il 4 luglio s’arrende il bastione, il 4 luglio c’è la rivoluzione”. Di fatti, Cristina D’Avena, aveva confuso la rivoluzione francese che si festeggia il 14 luglio con quella americana che si celebra appunto il 4 luglio.

Cristina D’Avena ‘il tulipano nero’: l’errore

La canzone è del 1984 e l’errore è stato inciso nel 33 giri con le sigle dei cartoni e mandato in onda nelle prime edizioni del cartone. Poi qualcuno se ne deve essere accorto e nelle edizioni seguente era già stato corretto.

Ma nell’immaginario collettivo di chi quel cartone lo guardava, di quella canzone resta la prima versione.

Cristina D’Avena ‘il tulipano nero’: la correzione

Ma oggi, 34 anni dopo, nella versione incisa nel nuovo disco di duetti, la cantante più amata dagli italiani ha inciso una versione del ‘Tulipano nero’ con Fabrizio Moro, finalmente corretta.

Se la prima versione ci aveva abituato quindi ad ascoltare: “Il 4 luglio c’è la rivoluzione”, ora si può cantare tutti senza dubbi: “Lungo la Senna si arrende il bastione, il re tentenna c’è la rivoluzione!”.

Il duetto con Fiorello:

Cristina D’Avena ospite a Il Rosario della sera. L’occasione è l’uscita dell’album Duets Forever – Tutti cantano Cristina: 16 sigle di cartoni animanti ricantate dalla D’Avena insieme a diversi artisti italiani, come Pezzali, Elisa e Shade.

In diretta con Fiorello, Cristina ha improvvisato un rap.