Da Raffaele Imperiale trovavano rifugio tutti i giovani ras degli Scissionisti. E’ ancora una volta Genny Carra a mettere a verbale uno dei retroscena, sin qui inediti, sul narcos nativo di Castellammare e vero ago della bilancia nella guerra tra gli Amato-Pagano e i Di Lauro. In un verbale del gennaio del 2020 Carra racconta ai magistrati:«Imperiale stava a Dubai, con lui c’era all’epoca anche il figlio di Ciro Mauriello, Raffaele ’o chiatto, che penso stia ancora lì. Chi va là non torna più. Hanno i passaporti diplomatici, io ho visto proprio quello di Imperiale e Cerrone. Anche un altro ragazzo, Francesco Paolo Russo, ha avuto questo passaporto, lo perché eravamo in carcere insieme e me lo disse. Cerrone e Imperiale giravano con macchine ministeriali Audi blu a Napoli. Per me, dietro tutto questo ci sono i Servizi». Dunque oltre a Mauriello Carra tira in ballo Francesco Paolo Russo, killer al soldo della Scissione e ‘in quota’ presso il gruppo delle palazzine di Arzano. Cicciariello (così viene soprannominato) recentemente è stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Andrea Castiello e di Antonio Ruggiero indicati come esponenti dell’ala vicina al ras Mariano Riccio nel periodo in cui gli fu affidata la reggenza del gruppo, ‘nocciolo duro’ degli Scissionisti (leggi qui l’articolo).

L’articolo precedente: l’omaggio di Imperiale al boss del Rione Traiano

C’è anche un regalo fatto da Raffaele Imperiale a Salvatore Cutolo ‘Borotalco’ nelle pagine e pagine di verbali rilasciati ai magistrati da Genny Carra, genero dello stesso Cutolo ed ex colonnello del gruppo della ’44’. A parlare del narcotrafficante internazionale più importanti e del suo socio in affari, Mario Cerrone, entrambi destinatari di una misura cautelare in carcere per l’accusa di associazione a delinquere di tipo mafioso, è il collaboratore di giustizia in un interrogatorio reso alla Dda lo scorso 20 gennaio. Carra, come riportato dall’Ansa, parlando con gli inquirenti, riferisce parecchi particolari che riguardano Imperiale e Cerrone. Carra ha riferito di avere fatto la conoscenza di Imperiale grazie a Mario Cerrone, nel 2006, nel corso di un incontro a casa del suocero Cerrone. I rapporti di “amicizia” tra Imperiale, Cerrone e il suocero di Carra iniziarono quell’anno e furono cementati da un regalo: «Imperiale e Cerrone regalarono a mio suocero, Cutolo Salvatore, una pistola Glock a mitraglietta in segno di rispetto come capo del Rione Traiano».

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