Denise Pipitone
Il caso di Denise Pipitone

“Al 90% quella bambina era lei”. A parlare di nuovo della scomparsa di Denise Pipitone è Alberto Pisa, ex procuratore capo di Marsala. Pisa nel 2004 era a capo delle indagini sulla sua scomparsa.
Pisa, che all’epoca della scomparsa di Denise Pipitone era a capo delle indagini, lo ha detto a ‘Storie italiane’ su Rai 1. Queste le sue parole. “Per me, al 90%, la bambina vista a Milano è Denise Pipitone per tanti motivi: la somiglianza fisica, il taglio che aveva sulla guancia sinistra, l’accento siciliano”.

Nei giorni scorsi, a ‘Mattino 5, l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frattizza, ha fatto sapere di essere sulle tracce della donna nomade ripresa nel video a Milano in compagnia di Danas.“Non sappiamo se quella bambina, ormai adulta, sia Denise Pipitone, ma oggi è importante trovare la nomade che era con quel minore”.
Poi ha aggiunto: “Possiamo trovare la donna rom. Se riuscissimo a trovare lei, potremmo toglierci il dubbio su quella bambina del video”.

Il caso della bimba che somiglia a Denise Pipitone

Ha 19 anni, i capelli rosa, i tratti italiani e parla con accento meridionale. E’ su questi elementi che si è poggiata la speranza di risolvere il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa quando aveva quattro anni da Mazara del Vallo, nel 2004.

Una speranza durata lo spazio di poche ore, però. A negare di essere la Denise siciliana è stata la stessa 19enne, che ha lo stesso nome della piccola scomparsa. Raggiunta da alcune televisioni ha smentito categoricamente di essere la bambina scomparsa. “Non sono io Denise” ha detto decisa ai giornalisti. “Non sono io la bambina – ha aggiunto – mi spiace per la famiglia. Sarebbe stata una bella notizia se fossi stata io e mi avessero trovato dopo tanto tempo ma non sono io, non sono io e basta. Ho avuto una vita abbastanza travagliata ma per fatti miei non perché mi ricollega alla vita dell’altra ragazza scomparsa. Mio padre è morto, mia madre invece no ma con lei non parlo da tanto tempo. Sono nata in Romania, mi dispiace ma non sono io”.

La ragazza si è anche detta disponibile al test del Dna se “serve per potere confermare ulteriormente che non sono la ragazza che cercano”.
A fornire ai carabinieri di Scalea la descrizione della 19enne per la sua somiglianza a Denise, è stata Grazia Bonanno, parrucchiera di Scalea, che non appena l’ha vista ha subito pensato alla piccola. La signora ha incontrato la giovane per poco tempo, nel suo negozio, ma alcune informazioni riferitele e la piccola cicatrice sulla guancia, simile a a quella di Denise Pipitone, sono bastati per far sorgere il sospetto. Del fatto è stato informato anche l’avvocato Giacomo Frazzitta che da anni assiste la madre di Denise, Piera Maggio. L’avvocato, ovviamente, non si è sbilanciato, anche perché, si è limitato a dire, “la Procura con noi non parla, è un muro”.

Ai carabinieri di Scalea la giovane ha fornito i nomi dei genitori e altre informazioni utili a ricostruire il proprio passato. Con gli elementi raccolti, i carabinieri hanno redatto un’informativa che hanno inviato alla Procura di Marsala. Spetta ai magistrati siciliani decidere se effettuare una comparazione del Dna.

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