“Capi, affiliati, soldati e pusher: chi sono i 149 affiliati al clan Di Lauro”: i verbali inediti di Tamburrino

A sinistra la nuova foto di Marco Di Lauro, a destra il pentito Salvatore Tamburrino

Sta svelando nomi, ruoli e particolari fin qui inediti. Salvatore Tamburrino è un fiume in piena davanti ai magistrati, a cui sta raccontando gli ultimi anni di latitanza di Marco Di Lauro ma anche oltre. Il neo collaboratore di giustizia ha rivelato il completo organigramma del clan, personaggi, ruoli e mansioni di quella che fino al 2004 era una macchina del crimine perfettamente oleata. Ha fatto ben 149 nomi di personaggi che sarebbero legati, con vari ruoli, alla cosca dei Milionari di Secondigliano. Una scelta, quella di Tamburrino, dettata dalla volontà di poter riabbracciare i figli e maturata subito dopo l’arresto dopo l’omicidio della moglie, Norina Matuozzo. Tamburrino ha iniziato raccontando la storia e i ruoli di Paolo Di Lauro e dei suoi figli a partire da Cosimo e dal suo ‘battesimo di fuoco’.

Le prime dichiarazioni

Su Paolo Di Lauro ha detto:«Quando io l’ho conosciuto aveva Rosario Pariante, Errico D’Avanzo e Raffaele Amato. Marco Di Lauro mi ha raccontato dell’omicidio Lamonica compiuto da Paolo Di Lauro». Tamburrino ha anche parlato dei colpi contro la caserma dei carabinieri di Secondigliano:«Mi ricordo che quando avvenne l’esplosione dei colpi di pistola contro la caserma dei carabinieri di Secondigliano sia ….. che Salvatore Di Lauro mi dissero che la causa era da rinvenirsi nel fatto che i carabinieri avevano sottratto i figli ad Umberto Accurso all’epoca latitante. Quindi Umberto Accurso, forse insieme a Diego Colurcio, aveva esploso i colpi di mitra contro la caserma. Questa è la versione accreditata dai fratelli Di Lauro e anche da Giovanni Cortese».