Giustizia per Patrizio Falcone, il 21 giugno fiaccolata a Piscinola

Giustizia per Patrizio Falcone, l’uomo ucciso qualche settimana fa a Piscinola in via Nuova Dietro la vigna dopo una banale discussione con un vicino che l’ha colpito mortalmente al petto e per tutte le vittime innocenti. Nasce con quest’intenzione la fiaccolata organizzata per domenica 21 giugno, alle ore 18, con partenza dalla stazione della metropolitana di Scampia e arrivo proprio in via Nuova Dietro la vigna, il luogo dove si è consumata la tragedia. Una marcia silenziosa per le strade della periferia nord della città per non dimenticare Patrizio, 41enne stimato, la cui scomparsa in seguito ad una lite per futili motivi ha lasciato sgomenti quanti lo conoscevano. Numerose le adesioni all’iniziativa organizzata dai familiari e dal N.A.P. (Nucleo Ambientale Partenopeo) rappresentato da Enzo Russo. Lo riporta periferiamonews.it

L’articolo sulla morte di Patrizio Falcone

Avrebbe preso il coltello e con una scusa l’avrebbe fatto scendere nello spazio condominiale. Questo quanto circa un mese fa in via Nuova detta la Vigna a Piscinola, area nord di Napoli. Una discussione per un’area adibita a terrazzo con l’aggressore che avrebbe agito con calcolo freddo. Ad innescare la furia di Severino Mauro un alterco per uno spazio, lite comunissima in qualunque altro condominio, non qui: Mauro, stando alla ricostruzione dei carabinieri, avrebbe affrontato Patrizio Falcone, 42 anni, nello spazio condominiale e dopo qualche parola di troppo l’avrebbe colpito con un coltello. Il fendente mortale al petto non ha lasciato scampo a Falcone. Vani i tentativi di salvarlo, nemmeno la folle corsa al Cardarelli è riuscita a salvare la vita all’uomo.

I familiari chiedono giustizia

Nel quartiere subito inizia la caccia all’uomo con i carabinieri della compagnia Vomero che riescono in breve tempo a identificarlo e bloccarlo. La sua posizione resta al vaglio della magistratura mentre il corpo di Falcone sarà sottoposto ad autopsia. Increduli i vicini e i familiari di Falcone che tutti descrivono come una persona mite e socievole, tutto dedito alla sua famiglia e ai suoi affetti. Ucciso per aver montato un’amaca e uno spazio per i suoi figli. La sorella di Falcone, Ida, ha affidato a un lungo post la sua rabbia chiedendo giustizia per suo fratello che lascia moglie e figli:« A Mauro dava fastidio che i figli di Patrizio durante la giornata stessero in terrazza con la piscina e le sedie a dondolo o per i semplici lavori in casa. Si può morire per mani di un “vicino” tra l’altro di finestra, perché non sopportava le voci o chissà cosa? Sappiamo tutti chi è Patrizio. Un uomo di 42 anni che ha fatto una vita di sacrifici lavorando sulle navi per non far mancare nulla alla propria famiglia. La legge deve fare il suo percorso, che lo faccia per bene perché siamo degli onesti lavoratori e mio fratello non meritava certo questa fine».

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook