Si apre una nuova fase giudiziaria per Ermando Musella, 49 anni, arrestato lo scorso marzo con l’accusa di detenzione di armi clandestine e sostanze stupefacenti. L’uomo, coinvolto nell’inchiesta insieme al figlio Massimiliano Musella, ha ottenuto la revoca della misura cautelare e ha lasciato il carcere di Poggioreale, dove era detenuto.
Musella, assistito dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario. Con il dibattimento attualmente in corso, il giudice del Tribunale di Napoli Nord ha disposto la sua liberazione senza applicare alcuna misura cautelare.
Diversa la posizione del figlio Massimiliano, che resta sottoposto agli arresti domiciliari. Il giovane, nonostante l’età, risulta già gravato da una condanna definitiva per tentato omicidio pronunciata dal Tribunale per i Minorenni di Napoli. L’indagine che ha portato all’arresto dei due era scattata nell’ambito di un servizio di controllo del territorio condotto dai Falchi della Squadra Mobile. Gli agenti avevano concentrato l’attenzione su un garage in uso ai Musella, situato in via delle Alpi a Melito, dove era stato scoperto un consistente quantitativo di materiale ritenuto riconducibile ad attività illecite.
Nel corso della perquisizione, all’interno di un’autovettura parcheggiata nel locale, i poliziotti avevano rinvenuto un borsone contenente una pistola replica modello Beretta priva del tappo rosso, due radiotrasmittenti, passamontagna, guanti, auricolari e un dispositivo elettronico utilizzato per la decodifica delle autovetture. Le successive verifiche avevano consentito di sequestrare anche 49 targhe di motocicli risultate provento di furto, circostanza che aveva portato alla contestazione del reato di ricettazione nei confronti di entrambi gli indagati. Nel garage erano stati inoltre trovati 20 involucri di marijuana, per un peso complessivo di circa 23 grammi, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. Particolarmente rilevante, secondo gli investigatori, il rinvenimento di una pistola calibro 6.35 modello “American Automatic Regina” con matricola abrasa, considerata arma clandestina ai sensi della normativa vigente.
Al termine delle operazioni Ermando e Massimiliano Musella erano stati arrestati e condotti nelle strutture previste dall’autorità giudiziaria. Oggi, a distanza di alcuni mesi, il Tribunale ha disposto la scarcerazione di Ermando Musella, mentre il procedimento penale prosegue per l’accertamento delle responsabilità contestate.
Si ricorda che, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, gli imputati devono considerarsi presunti innocenti.
