Giovedì 22 gennaio la Campania sarà interessata da condizioni di tempo stabile, senza fenomeni di rilievo su tutto il territorio regionale. Nel corso della giornata si registrerà una lieve flessione delle temperature in tutte le cinque province. I valori massimi si attesteranno intorno ai 14 gradi sia a Napoli che a Caserta. I venti, prevalentemente presenti nelle zone interne, soffieranno con intensità moderata, raggiungendo i 4 nodi in Irpinia e i 3 nodi nel Sannio.
Meteo Napoli giovedì 22 gennaio
Nel capoluogo partenopeo il tempo si manterrà generalmente stabile, con nuvolosità irregolare alternata a schiarite per l’intero arco della giornata. Le temperature percepite saranno comprese tra una minima di 9 gradi e una massima di 14 gradi. Il mare si presenterà poco mosso, con venti deboli, fino a 4 nodi.
Il ciclone mediterraneo Harry continua a sferzare il Sud Italia, colpendo la Calabria e le isole maggiori.
Prorogato anche per oggi l’allerta rossa dalla Protezione civile per la Calabria. Sono oltre 1.650 gli interventi di soccorso svolti in tre giorni dai Vigili del Fuoco per far fronte all’ondata di maltempo che ha colpito Calabria, Sicilia e Sardegna. In campo ci sono quasi 1.500 pompieri.
“Con l’unità di crisi operativa al dipartimento nazionale, seguo l’evolversi delle criticità nelle regioni del Sud maggiormente colpite dal ciclone. Non è ancora il momento di fare la conta dei danni, ma di vigilare sulla corretta applicazione di ogni condotta responsabile. Quando saranno rientrate le condizioni di pericolo, penseremo al resto e il governo Meloni sarà anche stavolta vicino alle regioni colpite, in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria”. Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
LE PREVISIONI
Il ciclone Harry sta salutando la Sardegna: piogge, vento e mareggiate diminuiranno di intensità con il passare delle ore. Le residue precipitazioni spariranno tra le 17 e le 18 in tutta la Sardegna, intorno alle 21/22 si prevede vento moderato o addirittura calmo. Per quanto riguarda il mare si passa da molto mosso o mosso: stop quindi alle mareggiate. Il punto di metà giornata è stato fatto nella sede della Protezione civile regionale a Cagliari. “Solo domani – ha detto Mauro Merella, direttore della Protezione civile della Sardegna – ci saranno piogge deboli e isolate, ma nulla di preoccupante”. Si va verso il declassamento dell’allerta e la riaperture delle scuole (chiuse da lunedì). Ma resta alta l’attenzione su dighe e fiumi.
CALABRIA
L’allerta meteo sulle zone ioniche del Catanzarese e su quelle ioniche e tirreniche del Reggino è scesa, per la giornata di oggi, ad arancione. E’ quanto evidenzia l’ultimo bollettino della Protezione civile. La situazione meteorologica appare in miglioramento. Domani, infatti, è previsto un ulteriore declassamento con allerta gialla su tutta la Calabria.
Nella notte forti mareggiate e danni sparsi sui lungomari reggino e catanzarese. Anche per oggi il bollettino della Protezione civile indica allerta rossa per questi settori. A causa delle violente mareggiate si registrano allagamenti nel quartiere Lido di Catanzaro. La forza del mare ha infatti trasportato acqua e sabbia che ha inondato esercizi commerciali e l’ufficio postale nell’area del porto. Nella notte alcuni residenti hanno abbandonato spontaneamente le proprie case. Oltre 60 interventi nella notte concentrati in particolare nella città di Catanzaro. Altre 45 operazioni risultano ancora in corso. Diverse le segnalazioni di alberi caduti nel Catanzarese senza però danni alle persone. Sulla Ss 108 bis Silana di Cariati, nel Cosentino, è stato invece chiuso il tratto al chilometro 50, a San Giovanni in Fiore, a causa di due alberi caduti. Copiosa la neve caduta nella notte sul Pollino, la Sila e l’Aspromonte. A Camigliatello Silano sono segnalati 30 centimetri; mentre a Monte Botte Donato, la cima più elevata dell’altopiano della Sila, viene segnalato circa un metro di neve. “Chiederemo sicuramente lo stato di calamità”. Lo ha dichiarato il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, nel corso di un sopralluogo al quartiere Lido della città, inondato dalle mareggiata.
SICILIA
Un risveglio segnato da emergenze anche per la città di Catania. Le aree maggiormente interessate risultano i litorali di viale Kennedy alla Plaia e Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia. La forza distruttrice del mare sulla costa ha ‘rallentato’ soltanto verso le tre la notte scorsa. Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l’allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe. È stata una notte di forte tensione e insonne quella trascorsa nelle isole Eolie con il mare che ha invaso porti, strade e abitazioni. La situazione più difficile nella frazione liparese di Canneto dove i marosi, per tutta la notte hanno aggredito l’area del lungomare, penetrando, a più riprese, nelle abitazioni al pianterreno e nelle attività. Si prospettano danni ingenti. La mareggiata, seppure con minore intensità, è tutt’ora in corso. Danneggiate in tutte le isole dell’arcipelago le strutture portuali. Al momento navi e aliscafi restano fermi e le Eolie continuano a rimanere isolate.
Un tratto del muraglione di via Arsenale a Siracusa è crollato sulla scogliera per la violenza delle onde. E’ una delle principali conseguenze del maltempo a Siracusa. I vigili del fuoco, hanno superato i 220 interventi in 48 ore: frane, rimozione di alberi e massi dalla sede stradale, svuotamento seminterrati, rimozione di tendoni, cartelli pubblicitari, coperture, incendio cavi elettrici, ascensori bloccati. Sono in corso le operazioni di salvataggio di un gregge di pecore nella zona della Fonte Ciane. La squadra in assetto fluviale alluvionale sta accedendo direttamente dal fiume. Il mare mosso ha devastato il porto Piccolo a Ortigia: distrutti i pontili galleggianti, ed il materiale si è riversato in mare ed è pericoloso per la navigazione. Alcune barche, nonostante ormeggi rafforzati, sono state affondate. In tutta la provincia si sono registrati blackout elettrici per l’abbattimento dei pali dell’energia.
SARDEGNA
Questa mattina la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha sentito il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per aggiornarlo sugli effetti e le conseguenze del maltempo che ha colpito in questi giorni l’Isola. La presidente – si legge in una nota – ha ringraziato il ministro per la disponibilità. La presidente è in continuo contatto con la protezione civile e gli amministratori locali più colpiti con cui ha condiviso “l’assoluta disponibilità ad affrontare insieme le criticità che stanno emergen


