Il post-gara tra Città di Brusciano e ASD Casal di Principe, incontro valido per il campionato di Promozione – Girone A, è stato segnato da forti tensioni che hanno rapidamente acceso il dibattito fuori dal campo. A far discutere sono state le dichiarazioni diffuse dalla società casalese nelle ore successive alla sfida disputata domenica.
Nel comunicato, il Casal di Principe ha denunciato presunte aggressioni ai danni di propri tifosi e dirigenti, tra cui donne e bambini, attribuendole a una frangia della tifoseria del Brusciano. Accuse che hanno trovato la pronta e decisa replica del club bruscianese.
Attraverso una nota ufficiale dai toni particolarmente duri, il Città di Brusciano ha respinto con fermezza quanto affermato dalla società ospite, definendo le accuse una “diffamazione pubblica estremamente grave, intenzionale e ripetuta”.
Il comunicato del Città di Brusciano:
“Quanto messo in scena dal Casale di Principe costituisce una gravissima diffamazione pubblica, deliberata e reiterata, nonché una offesa inaccettabile allo sport, ai suoi valori e all’intero movimento calcistico.
La diffusione di accuse consapevolmente false, dolosamente ingigantite e totalmente prive di fondamento dimostra un modo di agire ignorante, bigotto e professionalmente incompetente, che nulla ha a che vedere con il calcio e con la correttezza sportiva. Si tratta di una scelta precisa: costruire una narrazione falsa, esasperata e ridicola, al solo scopo di strumentalizzare i fatti, attirare attenzione mediatica e ottenere visibilità, anche a costo di mentire pubblicamente.
Il Casale di Principe ha agito con piena consapevolezza, scegliendo la strada della mistificazione, del vittimismo mediatico e della manipolazione dell’opinione pubblica, gonfiando in modo grottesco episodi che gli organi ufficiali hanno chiaramente smentito. Un comportamento che rasenta il ridicolo, ma che rimane estremamente grave per le conseguenze che può generare.
La verità è cristallina ed è messa nero su bianco: il Giudice Sportivo, dopo aver esaminato i fatti, con Comunicato Ufficiale n. 66 del 08 Gennaio 2026, non ha riconosciuto alcuna aggressione, comminando una sanzione identica di euro 60 ad entrambe le società. Questo dato ufficiale demolisce completamente la versione del Casale di Principe e certifica che le accuse diffuse siano state false, esagerate, strumentali e costruite ad arte.
Resta l’immagine di una società che, al solo fine di avere un minimo di notorietà in un palcoscenico che la vede senza riflettori e in completo anonimato, ha preferito inscenare una farsa mediatica, alimentando tensioni con atteggiamenti provinciali, arretrati, irresponsabili e francamente imbarazzanti, offrendo uno spettacolo indegno e dannoso per tutto l’ambiente sportivo.
La nostra società respingе con assoluta fermezza e disprezzo queste accuse patetiche e diffamatorie e dichiara di non tollerare oltre ulteriori falsità o tentativi di manipolazione.
Ogni singola affermazione diffamatoria è stata documentata, ogni passaggio è tracciato, e ogni responsabilità sarà valutata nelle sedi opportune. Chi ha scelto di mentire pubblicamente e di ingigantire dolosamente i fatti se ne assumerà integralmente le conseguenze, senza eccezioni”.
Vergogna allo stadio di Pomigliano, tifosi e dirigenti ospiti aggrediti e cacciati dopo il gol
