La scorsa estate tutti i “titolarissimi” del Napoli avevano deciso di rimanere alla corte di Maurizio Sarri. Anche chi, come Pepe Reina aveva avuto offerte molto interessanti ma un patto tra gentiluomini aveva fatto tutti desistere dall’ascoltare le sirene del mercato che li avrebbero portati via dai colori azzurri.
Ora che, salvo miracoli, purtroppo il sogno scudetto sembra diradarsi, i tifosi temono che possano partire alcuni dei principali punti di forza della squadra. Che il già citato Reina andrà ad accasarsi al Milan ci si può scommettere sopra (peccato non poterlo fare davvero magari su Unibet Action Betting: la vincita sarebbe stata assicurata!) visto che il portiere spagnolo ha già fatto le visite mediche con il club rossonero dopo non aver trovato un accordo con gli azzurri per il rinnovo del contratto.
E poi si fanno sempre più insistenti le sirene della Premier League. Non solo per Maurizio Sarri con il Chelsea che sta aumentando il pressing per averlo in panchina nella prossima stagione. Anche Kalidou Koulibaly, Jorginho e Dries Mertens avrebbero ricevuto importanti offerte. Il difensore senegalese, come Sarri, è seguito dal Chelsea che avrebbe offerto 60 milioni di euro ai partenopei. 10 in meno sarebbe invece l’offerta del Manchester United per il centrocampista italo-brasiliano ed  infine ci sarebbe la fila di squadre per pagare la clausola rescissoria di 28 milioni di euro (ma valida soltanto per l’estero) per accaparrarsi il folletto belga.
Oggi come oggi siamo di fronte soltanto ad indiscrezioni di mercato e dopo la sconfitta di Firenze tutti i media sembrano aver assediato mediaticamente la squadra che comunque cerca di finire al meglio la stagione sia per battere il record di punti nella storia del Napoli e sia per tenere accesa quella speranza che mentre stiamo scrivendo questo articolo è ancora accesa soltanto dalla matematica.
Non sappiamo ancora dunque se il Napoli questa estate vivrà una rivoluzione cambiando allenatore e qualche giocatore chiave o soltanto una evoluzione con un nuovo accordo con Sarri e partenze davvero ridotte.
Nonostante tutte le critiche che gli si possono muovere, Aurelio De Laurentiis ha fatto rinascere dalle ceneri il calcio a Napoli e quando ha preso allenatori sbagliati o comunque non idonei alla piazza di Napoli (Ventura e Donadoni) ha sempre saputo cambiare in fretta ed in meglio. Reja, Mazzarri, Benitez e Sarri hanno fatto bene sulla panchina azzurra e quindi ci si augura che il cammino di crescita di questi anni sia tutt’altro che interrotto ma continui ancora. Nella speranza di tornare quanto prima a vincere quello scudetto che oramai manca a Napoli dal 1990 e perché no, magari anche in Europa dove la Coppa Uefa del 1989 rimane la vittoria più prestigiosa.
Quello era il Napoli di Maradona ma il collettivo di Sarri quest’anno ci è andato davvero vicino e rimarrà per sempre il dubbio a tutti i tifosi napoletani (e non soltanto…) di come sarebbe potuto finire questo campionato se Pjanic nel corso della partita contro l’Inter avesse ricevuto il meritato secondo cartellino giallo che avrebbe fatto scattare l’espulsione e ristabilito la parità numerica contro i nerazzurri capaci di portarsi in vantaggio nonostante l’inferiorità numerica.

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