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In aumento le chiamate spam anche a Napoli: i migliori rimedi in circolazione

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Sta crescendo in tutta Italia il fenomeno delle chiamate spam, che spesso e volentieri si trasformano in vere e proprie truffe, come abbiamo avuto modo di constatare con una recente operazione dei Carabinieri a Napoli. Del resto, la Campania è da sempre una delle aree maggiormente interessate da questo fenomeno, al punto che individuare delle contromisure per proteggersi in modo efficace potrebbe fare tutta la differenza del mondo. Soprattutto per la fascia della popolazione più esposta a questa minaccia.

Le possibili contromisure alle chiamate spam

Per contrastare il fastidioso fenomeno delle chiamate spam, sia i sistemi iOS sia quelli Android offrono valide soluzioni integrate. Se possedete un iPhone, potete usufruire di una comoda funzionalità che devia in automatico alla segreteria telefonica ogni chiamata proveniente da numeri non salvati in rubrica o sconosciuti.

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Per attivarla, basta aprire le impostazioni del telefono, individuare la voce dedicata alle chiamate e attivare l’apposito interruttore per silenziare i mittenti ignoti. In questo modo eviterete il disturbo, ma sarà comunque opportuno controllare periodicamente il registro delle chiamate recenti per verificare che non siano stati bloccati contatti importanti o legittimi.

Dalle chiamate spam alla truffa sull’asse Napoli-Tivoli

Il fenomeno è esteso, come abbiamo percepito da un recente articolo pubblicato da Il Mattino. Una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tivoli, con il supporto dei colleghi del Comando Provinciale di Napoli, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelari nei confronti di dieci cittadini italiani. I soggetti sono gravemente indiziati di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe ed estorsioni aggravate.

L’inchiesta ha preso il via in seguito all’ennesimo raggiro consumato ai danni di una persona anziana. Grazie a tempestivi accertamenti, i militari dell’Arma sono riusciti a localizzare la base logistica del gruppo proprio mentre i malviventi erano in piena attività. Durante la successiva perquisizione del covo, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato numerosi telefoni cellulari, elenchi di contatti, appunti cartacei e persino fogli parzialmente bruciati, che i sospettati avevano tentato frettolosamente di distruggere per cancellare le prove del reato. L’irruzione ha inoltre permesso di interrompere sul nascere decine di raggiri che l’organizzazione stava orchestrando in quel preciso momento.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura locale. Secondo le ipotesi investigative, la rete criminale sarebbe responsabile di ben 116 episodi illeciti perpetrati in diverse regioni del territorio nazionale in un arco temporale compreso tra febbraio 2022 e marzo 2023. Il giro d’affari complessivo generato dalle attività fraudolente della banda è stato quantificato dagli inquirenti in una cifra superiore ai 500 mila euro.

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