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Il sindaco uscente sfidato dal suo ex vice: a Calvizzano partita aperta tra Pirozzi e Borrelli

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Sarà l’ex vicesindaco Luciano Borrelli a sfidare l’attuale sindaco di Calvizzano, Giacomo Pirozzi, alle amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. Una sfida nell’aria già da tempo, almeno da quando il gruppo consiliare che faceva riferimento a Borrelli aveva preso le distanze dalla maggioranza, prima di presentarsi dinanzi al notaio il 5 febbraio scorso per staccare la spina all’amministrazione Pirozzi con qualche mese d’anticipo rispetto alla scadenza naturale.

Una vera e propria partita a scacchi, quella tra Borrelli e Pirozzi, con l’ex consigliere metropolitano a fare la prima mossa con la sfiducia al sindaco che aveva sostenuto nel 2020. L’obiettivo era quello di non lasciare a Pirozzi la gestione dell’Ente nelle settimane pre-voto, e così è stato.

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La sfiducia ha reso ancor più tesi i rapporti tra i due contendenti, che in occasione della Domenica delle Palme hanno accolto l’invito del parroco Don Ciro Tufo a non trasformare la campagna elettorale in un campo di battaglia, ma a vivere la competizione nel segno del confronto politico e non dello scontro personale.

La fascia tricolore uscente sarà sostenuta dalla lista civica Liberi e Forti con Pirozzi Sindaco.
“In questo cammino ci ispira anche un richiamo alto della nostra storia politica e civile: quello dei ‘liberi e forti’, espressione che rimanda all’appello di Don Luigi Sturzo e che ancora oggi parla di impegno, responsabilità, coraggio e partecipazione – ha fatto sapere Pirozzi –. È un simbolo che ci rappresenta e che, da oggi, accompagnerà ogni tappa di questo percorso, con serietà, passione e voglia di costruire insieme una nuova prospettiva per Calvizzano“.

La lista Non per Calvizzano, Borrelli Sindaco, invece, ospiterà i candidati al consiglio comunale a sostegno del navigato politico, da tempo vicino al consigliere regionale Giovanni Porcelli. Per Borrelli, una campagna elettorale che parte dal centro senza dimenticare le aree più marginali di Calvizzano.

“Ci sono zone che per troppo tempo sono state considerate periferiche – ha spiegato Borrelli –. Noi crediamo che non esistano periferie, ma solo parti della città che meritano la stessa attenzione, la stessa dignità e le stesse opportunità. Il nostro obiettivo è chiaro: non lasciare indietro nessuna zona, non concentrare tutto al centro, ma costruire una città più equilibrata, più vivibile, più giusta”.

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