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lunedì, Agosto 15, 2022
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Immigrato sparato a Napoli, macchie di sangue ancora sull’asfalto


Immigrato sparato a Napoli, ipotesi razzismo dietro al raid nel Vasto

Grave episodio di cronaca, si teme a sfondo razziale, ieri sera al quartiere Vasto. Un ambulante di nazionalità senegalese, Cissé Elhadji Diebel, di 22 anni, è stato ferito attorno alle 22.30 in via Milano a colpi di pistola esplosi a quanto da parte da due giovani bianchi giunti in sella ad uno scooter e dileguatisi subito dopo il raid.

Diebel, che di solito lavora nell’area di via Bologna dove si trova lo storico mercato multietnico, ha riportato una ferita ad un gamba all’altezza della rotula mentre un secondo proiettile gli ha sfiorato il femore, con l’impatto in questo caso attutito dal cellulare che aveva in tasca. Il cittadino senegalese è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare di Napoli dove è stato ricoverato e medicato.

In via Milano sono giunti gli agenti della Polizia di Stato che hanno setacciato il posto alla ricerca di indizi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. Al momento non è ancora chiaro il movente della sparatoria. Ma quanto accaduto dimostra ancora una volta come nell’area attorno alla Ferrovia, dove vivono migliaia di cittadini di diversa etnia, la situazione sia incandescente con molti residenti del posto esasperati per il caos quotidiano al Vasto.

Secondo quanto emerso, la vittima del ferimento era appena uscita da un ristorante della zona in compagnia di altre due persone, non rimaste coinvolte, quando si è avvicinato lo scooter con le due persone che hanno fatto fuoco per tre volte.

A seguito del ferimento di Cissé Elhadji Diebel, è stata organizzata per questo pomeriggio alle 17 in piazza Garibaldi una mobilitazione per dire «basta» all’escalation di violenza ai danni di stranieri.

«Una nuova e pesantissima ondata di violenza razzista e fascista che ha precisi mandanti politici e morali a partire dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e dal governo che continua ad appoggiarlo. E magari ha anche dei livelli organizzativi che oggi ancora non conosciamo. Ma sappiamo che bisogna dire basta, che bisogna dirlo nelle strade e bisogna farlo adesso!» dicono gli organizzatori della mobilitazione.

Le parole di  Pierre Preira, presidente della comunità senegalese di Napoli

Ad esprimersi su quanto è accaduto è anche Pierre Preira, presidente della comunità senegalese di Napoli che è corso subito al capezzale di Diebel all’ospedale Loreto Mare mostrandogli vicinanza e solidarietà.

«Gravissimo episodio razzista successo in via Milano. Hanno sparato a una gamba a un ragazzo senegalese che camminava per strada con due amici. Due ragazzi bianchi su uno scooter hanno sparato tre colpi di pistola e lo hanno ferito gravemente a una gamba. Un’ondata di episodi e aggressioni xenofobe e razziste sta dilagando in tutta Italia. Bisogna far sentire forte la propria voce e non piegarsi a chi usando metodi e linguaggi fascisti sta sdoganando violenze gratuite e continuate ai danni degli stranieri. Nessuno è straniero, urliamolo insieme».

Ma i cittadini del comitato Orgoglio Vasto non sono d’accordo con l’iniziativa di piazza Garibaldi e dicono.  «Basta speculazioni, noi siamo vittime e non carnefici. In questi ultimi tempi ci sono stati napoletani che hanno subito violenze come quelle ai danni di militari, di un farmacista o quanto successo ad una ragazzina e nessuno ha parlato di razzismo».

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