Nuovo colpo di scena nell’inchiesta della Procura di Napoli sull’immigrazione clandestina. La Corte di Cassazione ha infatti annullato l’ordinanza con rinvio ad un nuovo giudizio del Riesame per Giuseppe Cantisano, direttore
dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro d’Area Metropolitana di Napoli e della Provincia di Salerno. Il manager è indagato per corruzione nell’esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d’ufficio.
Secondo la Procura avrebbe fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con proiezione transnazionale, insieme ad altri indagati già destinatari di provvedimenti. Ad avere la meglio però sono state le argomentazioni del suo legale, l’avvocato Fabio Segreti, riuscito a far annullare il provvedimento del Riesame a carico del suo assistito. Nei confronti di Cantisano era stata eseguita, dopo il maxi blitz del marzo scorso, una ordinanza di interdizione temporanea dalle attività di qualsiasi pubblico ufficio per la durata di dodici mesi.
Il provvedimento era stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno documentato come i presunti responsabili del collaudato sistema criminale avrebbero accettato beni di lusso, viaggi e utilità di vario tipo per favorire le pratiche di ingresso dei cittadini extracomunitari.


