HomeCronacaLa 'batteria' dei Mazzarella pronta all'agguato contro i ras di Caivano

La ‘batteria’ dei Mazzarella pronta all’agguato contro i ras di Caivano

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A Caivano le alleanze criminali sono estremamente labili. La contrapposizione tra i napoletani del clan Sautto-Ciccarelli, legati all’Alleanza di Secondigliano, e la cosca locale degli Angelino-Gallo porta a continui scontri, spingendo i gruppi a stipulare pax mafiose dal breve respiro. Dalle carte dell’inchiesta che ha sgominato I Ragazzi del Bronx, emerge anche l’esistenza di una paranza legata al clan Mazzarella, pronta a combattere contro gli uomini di Raffaele Lelluccio Zambella, che guida un sottogruppo legato al clan di Antonio Tibiuccio Angelino.

“Rompere la testa a Roberto e Pinuccio”

Un boss detenuto del clan Ciccarelli avrebbe incaricato due affiliati di entrare in azione insieme a un uomo imparentato con un esponente di vertice della mala di San Giovanni a Teduccio per svolgere un compito preciso: «Rompere la testa a Roberto e Pinuccio». Secondo gli inquirenti, gli obiettivi erano Roberto Maugeri e Giuseppe Tammaro, fedelissimi di Zambella.

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Il primo dei due era a conoscenza del fatto che i nemici si nascondevano in un’abitazione situata nel rione popolare di Afragola in attesa di compiere l’agguato: «Una mano gliela sta dando San Giovanni... Una mano gliela sta dando C., il nipote di questo C., che sta con un ragazzo che chiamano ‘O 38, che sarebbe il cognato di A. di San Giovanni; stanno facendo la piazza insieme. Ci stanno dando una mano dal telefono. T. avrebbe detto: rompete la testa o a Roberto o a Pinuccio, non pensate a mio fratello, cioè a questo C.».

Maugeri ha cercato chiarimenti tra le file della cosca di Napoli est tramite un suo contatto: «Io ho chiesto a San Giovanni per vedere se è vera questa cosa, se questo C. stava con… Ho chiesto a quello Scorpione (altro esponente del clan Mazzarella, ndr), e Scorpione mi ha detto: “Sì Roberto, noi siamo una batteria a parte, non abbiamo a che fare con loro; siamo dello stesso clan però loro fanno le loro cose e noi facciamo le nostre, non abbiamo nulla a che fare”. Sono spaccati tra loro: appartengono alla stessa famiglia, sarebbero i Mazzarella o chi per loro, però non vanno d’accordo».

“Parco Verde sotto il controllo dei Ciccarelli-Mazzarella”, il pentito svela l’alleanza

Il cartello criminale dei Mazzarella si sarebbe esteso fino al Parco Verde attraverso un’alleanza con il clan Ciccarelli, quest’ultimo interessato a cacciare i Gallo-Angelino da Caivano. La rivelazione ai magistrati dell’Antimafia è stata fatta dal collaboratore di giustizia Francesco Capasso.

“Parco Verde sotto il controllo dei Ciccarelli-Mazzarella”, il pentito svela l’alleanza

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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