La truffa dei centri diagnostici nel Napoletano, danno da 900 mila euro

Due centri diagnostici di Ercolano, grazie ad alcuni dirigenti pubblici «superficiali», hanno ottenuto dall’Asl Napoli 3 Sud ben 900mila euro che i centro avevano versato per cedere a terzi i crediti vantati con la stessa Asl: è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli che, nell’ambito di indagini coordinate dalla Corte dei Conti della Campania (viceprocuratori generali Francesco Vitiello e Ferruccio Capalbo) ha notificato oggi cinque inviti a dedurre nei confronti delle società dei due centri diagnostici privati convenzionati di Ercolano e di tre dirigenti dell’Asl truffata. I funzionari pubblici sono accusati di avere versato le somme, provocando un ingente danno erariale, senza fare i necessari accertamenti.

La vicenda è emersa nell’ambito di un’altra indagine della Procura Corte dei Conti coordinata dal procuratore Michele Oricchio, sempre sull’Asl Napoli 3 Sud, ma per oltre 30 milioni di euro illecitamente pagati dall’ente pubblico ad alcuni centri sanitari privati con la connivenza di alcuni funzionari pubblici.