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Latitante arrestato a Melito, scarcerato dopo 3 mesi: aveva tentato la fuga saltando dal secondo piano

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Pinto Francesco, 19enne di Napoli, era latitante da oltre un anno, quando è stato acciuffato in un hotel a Melito ed è stato portato in carcere a Poggioreale.
A distanza di meno di 3 mesi arriva la scarcerazione, infatti il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, ha disposto gli arresti domiciliari per il giovane presso la sua abitazione. Il giovane è accusato di contraffazione e possesso di una carta di identità contraffatta, di resistenza a pubblico ufficiale. Dovrà scontare ai domiciliari la pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione.

Il fatto precedente

Pinto Francesco per ben due volte era evaso dalla casa famiglia dove era sottoposto a misura cautelare per una rapina commessa da minorenne. Il Tribunale per i minorenni aveva ordinato la sua carcerazione ma il giovane aveva fatto perdere le sue tracce, fino alla notte in cui stava pernottando in un hotel della circumvallazione di Melito di Napoli, con un documento falso. I Carabinieri si recano fuori la stanza, bussano alla porta, gli chiedono di aprire, ma il giovane, senza battere ciglio, si lancia dalla finestra posta al secondo piano e riesce a raggiungere il parcheggio seminterrato dell’albergo, dove nonostante stesse trascinando vistosamente la gamba, riesce a raggiungere la sua Fiat panda prima dei carabinieri ed a mettersi alla guida.

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Il carabiniere lo raggiunge e si pone davanti al veicolo, ma non c’è nulla da fare, Pinto accelera come a voler investire il militare e riesce a scappare. Dopo serrate indagini dei Carabinieri di Marano di Napoli, coordinate dalla procura della repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, il giovane è stato scovato e gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a firma del GIP Dott. Raffaele Coppola, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, contraffazione del documento di identità e sostituzione di persona. È stato tradotto presso il carcere di poggioreale e sottoposto ad interrogatorio di garanzia, in presenza del suo difensore di fiducia, avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord. La beffa più grande per il giovane è stata che proprio l’avvocato Luigi Poziello era riuscito a fargli sospendere l’ordine di carcerazione e quindi era diventato un soggetto libero da ogni misura restrittiva, pertanto adesso è detenuto solo per i reati di cui all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari di Napoli Nord.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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