«Le hai comprate le scarpe?», messaggi in codice per portare la droga in carcere al boss Sibillo

C’è anche Vincenza Carrese detta ‘Nancy’ tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare che la settimana scorsa ha smantellato il gruppo di ‘Abbasc Miano’. Una presenza, quella della Carrese, dovuta alla comune detenzione del carcere di Terni di suo marito, Pasquale Sibillo, con Salvatore Silvestri, il ras di Miano e vero ‘regista’ dei passaggi sottomano che avvenivano in alcuni penitenziari grazie all’aiuto della moglie Maria Trambarulo. E’ il settembre del 2018 quando, grazia ad un accurato sistema di intercettazioni, le forze dell’ordine comprendono come Sibillo, ricorrendo a metafore, chiede insistentemente alla compagna di portargli qualcosa che, alla luce dei successivi accertamenti della penitenziaria risulterà essere hashish.

Sibillo chiede che nel pacco venga inserito un determinato paio di scarpe («Le scarpe, le hai comprate le scarpe per correre?») ma la compagna non capisce («Lino ma io non ho capito bene quale vuoi… non ho capito… le Saucony ho capito… se erano altre scarpe ma mi devi morire tu ma non ho capito, non mi ricordo quali ti ho mandato, ma tu ora al volo al volo le scarpe per correre! Non ho capito quale intendi»). Sibillo si altera perchè non vuole parlare chiaramente al telefono («Quando mi ha mandato le scarpe, quelle la».), e solo a questo punto Nancy capisce («ahh e io che ne so»). Non solo. Nel corso della stessa telefonata si fa riferimento a una medicina che la Carrese deve far recapitare al compagno per una dieta e che, a quanto pare, pure deve essere fatta entrare illegalmente nel carcere («Ma la dottoressa te la da la medicina?»).