Era stato arrestato con l’accusa gravissima di duplice tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, ma a distanza di appena 48 ore ha lasciato il carcere. Protagonista della vicenda è Mauro Vinciguerra, giovane originario di Casoria, fermato dai carabinieri in seguito a un violento episodio avvenuto nella notte del 23 marzo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Vinciguerra avrebbe accoltellato due coetanei, al culmine di una lite riconducibile a questioni sentimentali legate a una ragazza. L’aggressione si sarebbe consumata nel centro di Caivano, lungo corso Umberto, dove le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’intera scena, risultando determinanti per l’identificazione del presunto responsabile. Le immagini avrebbero documentato in modo chiaro i fendenti sferrati alla schiena di una delle vittime e, subito dopo, i colpi all’addome inflitti all’altro giovane intervenuto per prestare soccorso.
Nonostante un quadro indiziario definito solido dagli investigatori, all’esito dell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Dario Carmine Procentese. Il gip ha infatti disposto per Vinciguerra la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenendo sufficienti tali strumenti per fronteggiare le esigenze cautelari. Nella stessa decisione, il giudice ha inoltre escluso l’aggravante della premeditazione, ridimensionando così, almeno in questa fase, la posizione dell’indagato.
Il caso resta ora al vaglio della magistratura, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi per chiarire ogni aspetto della vicenda.

