Preferisce il carcere agli arresti domiciliari e si fa trovare dai carabinieri con le valigie pronte. È successo ai carabinieri di Verona lo scorso 4 giugno chiamati dalla compagna dell’uomo che lo denunciava perché, nonostante fosse ai domiciliari, non si trovava in casa.

Scattate le ricerche, i carabinieri lo hanno rintracciato poco dopo in vicolo cieco Zini, a Verona. L’uomo, un rumeno classe 92, era stato arrestato poche ore prima dalla Polizia di Stato, sempre per evasione. Nel pomeriggio preso nuovamente per evasione, lo hanno però condotto, su disposizione del Magistrato di turno, al carcere Montorio, dove si trova tutt’ora in attesa del giudizio di convalida.
“Preferire il carcere agli arresti domiciliari: succede anche questo, si incrocia un detenuto già pronto con le valigie che vuol scappare da casa e rifugiarsi nella casa circondariale”, questo il commento della vicenda che si può leggere nel comunicato pubblicato dai carabinieri di Verona.

I fatti risalgono allo scorso 4 giugno quando in caserma è arrivata la chiamata di una donna che riferiva che il suo compagno, in stato di arresto domiciliare, non era in casa. Immediatamente scattate le ricerche e i carabinieri lo hanno rintracciato poco dopo in vicolo Cieco Zini, nel centro di Verona. Quando l’uomo è stato rintracciato, effettivamente ben lontano dalla sua abitazione, i militari hanno scoperto che si trattava persino della seconda fuga del giorno. Poche ore prima infatti, l’uomo classe 1992 di origini rumene, era stato arrestato dalla polizia, sempre per evasione.

Con il secondo arresto l’uomo è stato associato al carcere di Verona Montorio, dove si trova tutt’ora in attesa del giudizio di convalida

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