Massima attenzione per i napoletani che in questo momento si trovano in Messico. Dopo la scomparsa dei tre napoletani da oramai un anno e l’uccisione di Alessandro De Fabbio, le autorità italiane presenti nello Stato del Sud America lanciano un appello ai venditori. La paura è che ci sia un’escalation dopo l’omicidio del 32enne del quartiere Mercato, il cui cadavere è stato rinvenuto a Zacatecas. È il sesto napoletano scomparso in Messico negli ultimi 5 anni. De Fabbio era un commerciante di attrezzi da lavoro, in particolare motoseghe. Il cadavere è stato ritrovato dalla Policia Municipal di Tepechitlan alle 11 dello scorso 3 novembre, sulla statale che collega Rancho Nuevo a Llano Frio, a circa 8,3 chilometri dalla federale 45. Il corpo aveva una grossa ferita al lato destro dell’addome, probabilmente un colpo di arma da fuoco.
È stato riconosciuto grazie ai documenti trovati in una automobile Honda, abbandonata lungo la stessa strada circa 350 metri più avanti, in una zona disabitata. La vettura è risultata immatricolata a Città del Messico e presa a noleggio, dentro c’erano i dati della persona che l’aveva affittata: Alessandro De Fabbio, italiano. La descrizione riportata sui documenti corrispondeva a quella dell’uomo trovato senza vita.
Le autorità stanno indagando per risalire agli autori dell’efferato omicidio. Forse qualche telecamere potrebbe aver ripreso i killer in azione. La pista seguita è quella dei cartelli messicani dei narcotrafficanti.


