Napoletani spariti in Messico: altri sei italiani mancano all’appello

Si allarga a macchia d’olio il caso degli italiani spariti in centroamerica. Secondo quanto si apprende, infatti, oltre a Raffaele Russo, suo figlio Antonio e il nipote Vincenzo, di cui si sono perse le tracce alla fine di gennaio, ci sarebbero altri sei italiani che mancherebbero all’appello, anche se al momento non ci sarebbero ancora denunce di scomparsa. Un caso che, dunque, si allarga sempre di più e che preoccupa non poco le istituzioni italiane che, in contatto con quelle messicane, stanno ottenendo rassicurazioni “blande” sulle misure adottate e sulle indagini condotte dalle forze dell’ordine locali.

I sei connazionali che mancherebbero all’appello sarebbero stati registrati nello stato dell’America centrale nello stesso giorno dei tre cittadini napoletani su cui in questi giorni si sono accesi i riflettori. Una vera e propria pista sicura seguita dagli investigatori non c’è o, almeno, non è stata ufficialmente dichiarata dalle autorità locali che si limitano a dichiarare di “indagare a 360 gradi”. L’alto tasso di corruzione tra le fila della polizia locale non lascia dormire sonni tranquilli alle autorità italiane che, in considerazione degli ultimi messaggi audio dei tre napoletani, che raccontano di uno stato di fermo della polizia locale, non escludono che la loro sorte possa essere legata a questo ultimo dettaglio. Un’ulteriore pista seguita porterebbe invece alla pericolosa banda del Cartel Jalisco New Generation, spietata e molto attiva nella zona. Il silenzio calato tra Messico e Italia, almeno ufficialmente, non permette al momento di ipotizzare scenari diversi da quelli emersi negli ultimi giorni.